Esteri
World Media Headlines: Kiev sotto il secondo più grande attacco aereo russo, almeno 23 morti, tra cui quattro bambini
di Redazione

In primo piano su tutti i media internazionali l’attacco a Kiev, descritto dalla CNN come il secondo più vasto raid aereo russo dall’inizio dell’invasione. Almeno 23 persone hanno perso la vita, tra cui quattro bambini, mentre centinaia di droni e missili hanno preso di mira la capitale ucraina e altre città. Le autorità hanno confermato che solo nel quartiere di Darnytskyi un intero edificio di cinque piani è stato distrutto, causando 22 delle vittime complessive. Secondo l’aeronautica ucraina, la Russia ha lanciato in poche ore 629 attacchi, tra cui 598 droni kamikaze e 31 missili, in quello che è stato definito “uno dei più grandi attacchi combinati” contro il Paese. Mosca rivendica l’operazione, spiegando di aver colpito obiettivi “del complesso militare-industriale e basi aeree”, mentre il Cremlino, attraverso il portavoce Dmitry Peskov, ribadisce l’apertura a ipotetici negoziati di pace ma insiste che “l’operazione militare speciale continua”. Da Kiev, invece, il presidente Volodymyr Zelensky parla apertamente di “orribile e deliberato omicidio di civili”, un atto che considera la risposta di Mosca a chi nel mondo chiede un cessate il fuoco. Gli attacchi hanno toccato anche edifici legati all’Unione Europea e al British Council, provocando la reazione immediata di Bruxelles e Londra, che hanno convocato gli ambasciatori russi. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen si è detta “indignata”, denunciando un’azione che mostra come il Cremlino “non si fermi davanti a nulla per terrorizzare l’Ucraina, colpendo anche obiettivi civili e persino l’Unione Europea”. In seguito ha reso noto di aver parlato sia con Zelensky che con il presidente americano Donald Trump, sottolineando che Putin “deve sedersi al tavolo delle trattative”. Da Washington la reazione è stata di prudenza. La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha riferito che Trump “non è contento ma non sorpreso” dagli eventi, aggiungendo che il presidente desidera la fine del conflitto ma che “sia Putin che Zelensky devono volerla”. Parallelamente, AP News conferma che l’amministrazione statunitense ha approvato una nuova vendita di armamenti a Kiev per 825 milioni di dollari: un pacchetto che include 3.350 missili a lungo raggio ERAM, sistemi GPS e supporto tecnico, finanziati in parte con fondi Nato provenienti da Danimarca, Olanda e Norvegia. Il Dipartimento di Stato ha spiegato che l’operazione “sosterrà gli obiettivi di politica estera e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti”, rafforzando la stabilità europea.
Sul fronte mediorientale, Haaretz riferisce che l’Iran si dice pronto a riprendere negoziati “giusti” sul proprio programma nucleare, purché l’Occidente mostri “serietà e buona volontà”. La dichiarazione del ministro degli Esteri Abbas Araqchi arriva poche ore dopo la decisione di tre potenze europee di avviare il processo per reimporre le sanzioni ONU a Teheran. Intanto, altre tensioni scuotono la regione: l’ONU ha votato per lo smantellamento della forza di pace nel sud del Libano, Israele ha colpito la capitale yemenita controllata dagli Houthi, causando anche la morte del primo ministro del gruppo ribelle, e Tel Aviv protesta contro il divieto britannico di partecipare a un’esposizione sulla difesa, definendolo un atto che “conferisce legittimità al terrorismo”. A Gaza la situazione resta drammatica: secondo Al Jazeera, almeno 21 palestinesi sono stati uccisi in raid israeliani, cinque dei quali in al-Mawasi, un’area dichiarata da Israele “zona umanitaria”. Il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres ha parlato di “nuova e pericolosa fase” della guerra, criticando l’operazione israeliana per la conquista della città.
Intanto negli Stati Uniti, CBS News conferma che Jim O’Neill è stato scelto come direttore ad interim dei Centers for Disease Control and Prevention, dopo la brusca rimozione della direttrice Susan Monarez da parte della Casa Bianca. O’Neill, ex investitore tecnologico e ora vice del Dipartimento della Salute guidato da Robert F. Kennedy Jr., dovrà affrontare un’agenzia in piena crisi. ABC News riferisce che il personale del CDC descrive un clima di “subbuglio”, con numerose dimissioni e accuse all’amministrazione Trump di voler trasformare l’istituto da organismo scientifico a “dittatura personale”. Diversi dirigenti sostengono che Monarez sia stata estromessa per essersi opposta a politiche considerate “antiscientifiche”, in particolare sui vaccini. Sempre sul fronte interno, NBC News anticipa che a Chicago arriveranno la prossima settimana agenti federali per rafforzare le operazioni contro l’immigrazione irregolare. Una mossa che si scontra con la linea della città, che non collabora con l’ICE e difende le proprie politiche di protezione dei migranti. Ancora drammatiche, invece, le notizie da Minneapolis, dove la strage nella parrocchia dell’Annunciazione continua a scuotere la comunità. Secondo la CNN, l’autore dell’attacco, Robin Westman, aveva lasciato scritti inquietanti e frammentari, in parte in cirillico, nei quali confessava di “implorare aiuto” e descriveva i sopralluoghi compiuti nei giorni precedenti. Per la BBC, le indagini rivelano un’ossessione dell’uomo per l’idea di “uccidere i bambini”. Due le piccole vittime identificate: Fletcher Merkel, 8 anni, e Harper Moyski, 10 anni.
Sul piano economico, The Guardian annuncia la fine dell’esenzione tariffaria statunitense per pacchi di valore inferiore a 800 dollari. La misura, già limitata per Cina e Hong Kong, ora si estende a tutte le spedizioni e prevede un periodo di transizione con tariffe fisse tra gli 80 e i 200 dollari. L’amministrazione Trump difende la scelta parlando di entrate per 10 miliardi l’anno e di un argine al traffico di stupefacenti e merci illegali. Infine, lo sguardo ai mercati. Secondo Reuters, la crescita francese si conferma allo 0,3% nel secondo trimestre, mentre le piazze asiatiche avanzano in attesa dei dati sull’inflazione americana. A Londra un think tank propone una tassa sulle riserve delle banche presso la Bank of England, mentre il dollaro appare destinato a scendere con l’aumento delle scommesse su futuri tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. Bloomberg segnala l’impennata di 1,3 trilioni di dollari delle azioni cinesi, che alimenta il dibattito sulle prospettive di Pechino, e riporta altri movimenti significativi: il Kazakistan mantiene il tasso chiave al 16,5%, la giustizia sudcoreana chiede 15 anni di carcere per il fondatore di Kakao, le fonderie di rame cinesi registrano utili record e in India Cube Highways prepara un’IPO da 600 milioni di dollari.