Ah, la vita della popstar. Luci sfavillanti, coreografie mozzafiato, outfit che sfidano le leggi della fisica e... un'inspiegabile attrazione per la mano del giornalista. La nostra Elodie nazionale, icona di stile e schiettezza, si è trovata suo malgrado protagonista di un kolossal mediatico iniziato a Messina.
Il plot è semplice: lei canta (vestita, citando Lory Del Santo, in un "certo modo"), lui riprende troppo da vicino (il fotoreporter Antonio Caffo), e zac! un gesto fulmineo degno di un ninja della Garbatella, il cellulare vola. O viene strappato. Insomma, ha cambiato proprietario contro la sua volontà per un breve, intensissimo, momento.
Normalmente, dopo un incidente del genere, ci si aspetterebbe un comunicato stampa di tre righe redatto da un PR terrorizzato. Ma qui stiamo parlando di Elodie, mica di Madre Teresa al karaoke.
Quando il dibattito si è spostato dai confini della cronaca locale al salotto pomeridiano di Caterina Balivo, ecco che la situazione è degenerata in modo deliziosamente trash.
L'intervento di Lory Del Santo è stato un capolavoro di pragmatismo da diva d'altri tempi: "Se ti vesti così, devi sapere che ti fotografano così". Un po' come dire: se indossi un cappotto di carne, aspettati che i lupi bussino alla porta.
La risposta di Elodie? Un ruggito su Instagram, una dichiarazione che meriterebbe di essere incisa sul marmo del Pantheon della Polemica: l'invito collettivo a "mettersi il telefono nel c***o" e a riscoprire il calore umano degli abbracci.
Il suggerimento di Elodie, sebbene anatomico e colorito, ha sollevato un dibattito etico-medico-logistico: come si fa a farsi un selfie con il telefono in quella posizione? E la cover sarà igienica?
Quando tutto sembrava volgere al placido declino del trend topic, Elodie ha tirato fuori l'artiglieria pesante: una story sibillina e intellettuale con la frase “La comprensione del testo” e una faccina piangente dal ridere.
Ecco che la saga del cellulare entra nella fase ermetica. A cosa si riferisce?
All'ex-proprietario del telefono? Forse il giornalista non ha capito il testo della coreografia?
A Lory Del Santo? La sua analisi dell'abbigliamento non ha colto la subtilitas del body glitterato?
A noi tutti? Forse il significato profondo di "mettetevi il telefono nel c***o" non era una volgarità, ma un complesso allegoria sulla disconnessione nell'era digitale? Siamo tutti analfabeti funzionali del dissing?
Il mistero resta. Quello che è certo è che questa polemica è la quintessenza dell'epoca moderna: un minuscolo atto di fastidio fisico (il cellulare strappato) amplificato da una reazione social estrema (il consiglio proctologico) e concluso da una frecciatina da intellettuale dei social.
Aspettiamo con ansia il prossimo capitolo. Magari un duetto chiarificatore con il giornalista, un balletto dedicato alla "comprensione del testo", o un tutorial di Lory Del Santo su come vestirsi in modo da non incentivare i tele-ninja.
Nel frattempo, forse, un abbraccio non guasterebbe. Ma tenete il telefono lontano. Molto lontano.