Economia

Hera punta sulla tecnologia idrica, con l’acquisizione di Sostelia nasce il nuovo leader italiano del water treatment

di Redazione
 
Hera punta sulla tecnologia idrica, con l’acquisizione di Sostelia nasce il nuovo leader italiano del water treatment
Il Gruppo Hera consolida la propria presenza nella filiera ambientale con un’operazione destinata a ridefinire gli equilibri del settore idrico nazionale. Con l’acquisizione del 100% di Sostelia, realtà specializzata nelle tecnologie e nei servizi per il trattamento delle acque civili e industriali, la multiutility entra in una nuova fase della propria crescita, rafforzando competenze, strutture e capacità operative in un ambito sempre più strategico per le imprese e per le comunità. L’operazione, dal valore complessivo di 138 milioni di euro, sarà perfezionata entro marzo 2026, dopo le autorizzazioni previste. 

La scelta non è casuale, nel pieno di una transizione in cui le risorse idriche diventano un elemento critico per la competitività, l’Europa impone standard più severi attraverso la direttiva 2024/3019 e le aziende sono chiamate a investire in tecnologie avanzate per la depurazione, il recupero e il riuso dell’acqua. È in questo scenario che Hera inserisce un tassello di forte rilevanza industriale, creando un operatore con un’offerta integrata che va dalla progettazione alla manutenzione degli impianti, fino al trattamento dei rifiuti liquidi e dei fanghi. Un ecosistema che si completa con le attività di Herambiente, primo operatore nazionale nel waste, con cui le sinergie saranno immediate. 

Sostelia porta in dote un patrimonio industriale di grande valore: oltre 1.200 impianti gestiti, più di 1.200 clienti attivi e circa 350 lavoratori. Una struttura solida, capace di operare lungo l’intero ciclo delle acque, con un forte radicamento nel Nord Italia e una presenza internazionale che genera già il 10% del fatturato. Le tecnologie per l’abbattimento dei PFAS e i sistemi avanzati per il recupero delle risorse idriche rappresentano oggi una delle aree più sensibili dell’innovazione ambientale, e diventano un asse centrale nella strategia comune del nuovo gruppo. 

Il potenziamento dell’offerta apre anche a una revisione dei modelli di servizio. Attraverso Sostelia, Herambiente potrà ampliare il proprio catalogo, includendo interventi di revamping, progettazione di nuovi impianti e gestione di infrastrutture private già operative. Questo permetterà di garantire maggiore continuità tecnico-operativa, riducendo i costi di esercizio per le imprese e migliorando l’affidabilità dei processi di depurazione in contesti produttivi sempre più complessi. Al tempo stesso, il portafoglio clienti di Sostelia rappresenta una risorsa strategica per estendere la presenza commerciale del gruppo. 

Per Hera, l’integrazione diventa anche un passo importante verso una diversificazione dei ricavi che aumenta la resilienza del business, in un contesto in cui la domanda di acqua è destinata a crescere mentre le risorse disponibili diminuiranno sotto la pressione del cambiamento climatico. Il CEO Orazio Iacono (nella foto) ha sottolineato come questa acquisizione si inserisca nel percorso avviato con realtà come Aliplast e ACR Reggiani, rafforzando una filiera che punta ad anticipare le esigenze di cittadini, imprese e territori. 

Accanto alla prospettiva industriale, l’operazione segna anche un punto di arrivo per il fondo Xenon FIDEC, azionista di maggioranza di Sostelia, che in meno di tre anni ha costruito un gruppo capace di superare ostacoli legati ai passaggi generazionali e di offrire una piattaforma operativa più solida ai propri collaboratori. Una storia di aggregazione e sviluppo che, con l’ingresso in Hera, trova continuità e nuova forza progettuale. 

Con questa acquisizione, Hera diventa un attore centrale nella gestione delle acque italiane, in un momento in cui il tema idrico è destinato a incidere sempre più sulle scelte industriali e ambientali del Paese. La creazione di un polo integrato water-waste non è solo un passaggio strategico, rappresenta la costruzione di un’infrastruttura industriale pensata per affrontare una stagione in cui efficienza, sostenibilità e innovazione saranno i veri elementi di competitività.
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