Economia
Piquadro cresce nei primi nove mesi, fatturato a 136,8 milioni, spinta da Lancel e dal digitale
Redazione

Il Gruppo Piquadro S.p.A. archivia i primi nove mesi dell’esercizio 2025/2026 con un fatturato consolidato pari a 136,8 milioni di euro, in crescita dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che, pur in un contesto di mercato complesso, evidenzia la solidità del portafoglio marchi e l’efficacia delle scelte strategiche adottate dal management, con una performance in accelerazione nel terzo trimestre, chiuso con un progresso del 3,4%.
Piquadro cresce nei primi nove mesi, fatturato a 136,8 milioni, spinta da Lancel e dal digitale
Nel dettaglio dei brand, il marchio Piquadro registra ricavi per 54,4 milioni di euro, in flessione del 5,1% su base annua. Il dato riflette soprattutto la contrazione del canale wholesale, penalizzato dalla scelta di introdurre un sistema di distribuzione selettiva avviato a gennaio 2025. A fronte di ciò, emergono segnali molto positivi dai canali diretti, in particolare le vendite nei negozi a gestione diretta crescono del 5,3%, mentre l’e-commerce mette a segno un balzo del 47,8%, confermando il ruolo sempre più centrale del digitale nella strategia del gruppo.
Andamento decisamente favorevole per The Bridge, che nei primi nove mesi realizza ricavi per 26,6 milioni di euro, in aumento del 4,1%. Anche in questo caso, il canale DOS si distingue con una crescita a doppia cifra, pari al 12,4%, affiancata da un incremento del 18,2% dell’e-commerce. Il wholesale, seppur in lieve calo, risente anch’esso delle scelte di razionalizzazione della rete distributiva.
Il vero motore della crescita del gruppo resta tuttavia Lancel. La maison parigina chiude i nove mesi con ricavi pari a 55,8 milioni di euro, in aumento del 7,9%, sostenuti da una crescita equilibrata su tutti i canali, DOS in progresso del 6,6%, e-commerce in aumento del 5,5% e wholesale in forte espansione, con un +14,6%. Proprio Lancel ha trainato in modo significativo il terzo trimestre, registrando un incremento del 6,2% nel periodo ottobre-dicembre.
Dal punto di vista geografico, l’Italia si conferma il primo mercato del gruppo con ricavi per 63,4 milioni di euro, pari al 46,3% delle vendite consolidate, in crescita del 2,5%. L’Europa nel suo complesso contribuisce per 70,3 milioni di euro, con un incremento dell’1,7%, mentre l’area extraeuropea mostra una flessione, attestandosi a 3,2 milioni di euro, anche a seguito delle chiusure di punti vendita in Cina e di condizioni di mercato meno favorevoli.
Il presidente e amministratore delegato Marco Palmieri (in foto) ha sottolineato come i risultati riflettano una performance complessivamente solida del gruppo, sostenuta dalla forza dei marchi e dalla validità delle azioni strategiche intraprese, evidenziando come la distribuzione selettiva rappresenti una leva fondamentale per rafforzare qualità e sostenibilità del modello commerciale nel lungo periodo.
I principali indicatori economico-finanziari consolidati saranno approvati dal Consiglio di amministrazione e resi noti entro il 5 febbraio 2026, un appuntamento atteso dal mercato per valutare nel dettaglio la redditività e la struttura finanziaria del gruppo, quotato a Piazza Affari dal 2007.