Dopo avere criticato la ''incompetenza'' dei funzionari che guidano l'economia del Paese, il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, nel corso di una visita ad un complesso industriale, ha licenziato ''in diretta'' il vice primo ministro, definendola una ''capra''.
Sgarbi fa scuola: Kim Jong-un licenzia in pubblico il vicepremier e lo chiama "capra"
Kim Jong-un non ha usato mezzi termini quando ha annunciato il licenziamento del suo vicepremier, Yang Sung-ho: "Per favore, compagno vice primo ministro, dimettiti di tua spontanea volontà finché puoi, prima che sia troppo tardi", ha detto, secondo l'agenzia di stampa statale KCNA.
Le immagini ufficiali della visita del leader ad un sito industriale, nella provincia di Hamgyong Meridionale, nell'est del Paese, lo mostrano rabbuiato, mentre, rivolto agli operai, rivolge dure critiche ai funzionari che ritiene responsabili di politiche economiche inadeguate.
Ma un licenziamento nella forma scelta da Kim è cosa rara in Nord Corea.
"Per dirla in parole povere, è stato come attaccare una capra a un carro, un errore nel nostro processo di nomina dei dirigenti", ha spiegato, aggiungendo: "Dopotutto, sono i buoi che tirano i carri, non le capre".
Quanto accaduto è stato spiegato dalla KCNA dicendo che Kim Jong-un ha licenziato il vicepremier Yang Sung-ho, ritenendolo "inadatto ad assumersi pesanti responsabilità''.
Kim ha chiesto un rapido recupero della "secolare arretratezza dell'economia" per costruirne una ''modernizzata e avanzata, in grado di garantire saldamente il futuro del nostro Stato".
La Corea del Nord, potenza nucleare soggetta a molteplici sanzioni a causa dei suoi programmi di armamento, si trova da tempo ad affrontare una grave e lunga crisi dell'economia statale e una cronica carenza di cibo. Il Paese ha a lungo dato priorità ai suoi programmi militari e nucleari rispetto alle esigenze della sua popolazione. È altamente vulnerabile ai disastri naturali, in particolare a inondazioni e siccità, a causa della cronica mancanza di infrastrutture, della deforestazione e di decenni di cattiva gestione.
Il leader ha attaccato i funzionari governativi che "sono stati abituati per troppo tempo al disfattismo, all'irresponsabilità e alla passività".
"A causa di funzionari economici irresponsabili, maleducati e incompetenti, la prima fase di modernizzazione" del sito industriale che stava visitando "ha incontrato difficoltà", ha lamentato. Il leader nordcoreano ha affermato che "le attuali forze economiche sono a malapena in grado di guidare il riadattamento e l'aggiornamento tecnologico dell'industria del Paese nel suo complesso".
A dicembre, Kim Jong-un, in una riunione di alti funzionari, ha promesso di epurare il "male" all'interno dell'apparato governativo e ha rimproverato i funzionari ritenuti pigri. I media statali non hanno fornito ulteriori dettagli, sebbene abbiano riportato numerosi casi di "deviazioni" dalla disciplina, che potrebbero indicare corruzione.
Il licenziamento pubblico del vice primo ministro riecheggia altri casi, come quello di Jang Song-taek, zio di Kim, giustiziato nel 2013 dopo essere stato accusato di aver complottato per rovesciare il nipote. Pyongyang si sta anche preparando a tenere il primo congresso in cinque anni del Partito dei Lavoratori, l'unico partito al governo. Gli esperti prevedono che si terrà nelle prossime settimane.
L'evento è solitamente l'occasione per svelare le principali priorità del Paese e le sfide che deve affrontare. Si prevede che l'economia svolgerà un ruolo significativo, insieme alle questioni militari e di difesa.