Economia

Il Gruppo Fs torna in perdita nel 2024 con un rosso per 208 milioni di euro

Redazione
 
Il Gruppo Fs torna in perdita nel 2024 con un rosso per 208 milioni di euro

Il gruppo Fs torna a perdere nel 2024 archiviando l'esercizio con un rosso di 208 milioni di euro, in deciso peggioramento rispetto all'anno precedente, terminato con un utile di 100 milioni di euro. Il gruppo imputa il peggioramento dei conti a fenomeni non ricorrenti legati a variazioni di perimetro di consolidamento e a maggiori oneri finanziari a servizio del debito.

Il Gruppo Fs torna in perdita nel 2024 con un rosso per 208 milioni di euro

“Il 2024 - commenta l'amministratore delegato del gruppo, Stefano Antonio Donnarumma (in foto) - ha rappresentato un anno di conferma della solidità e della centralità del Gruppo FS nello sviluppo infrastrutturale e industriale del Paese. Con oltre 17,5 miliardi di euro di investimenti tecnici, il livello più alto mai raggiunto nella storia del Gruppo, e ricavi operativi saliti a 16,5 miliardi di euro, abbiamo dimostrato una capacità esecutiva straordinaria, sostenuta anche da una gestione efficace dei fondi PNRR, di cui siamo tra i principali attuatori. A fine anno risultano spesi oltre 12 miliardi di euro, un valore superiore alla pianificazione prevista".

"In questa prospettiva - aggiunge - si inserisce anche il Piano Strategico 2025–2029, che prevede oltre 100 miliardi di euro di investimenti per sostenere un processo di profonda trasformazione industriale, orientato al potenziamento delle infrastrutture, al miglioramento della qualità del servizio, alla crescita sostenibile e al rafforzamento della presenza internazionale".

"Anche i ricavi operativi segnano un nuovo massimo storico - prosegue -, con performance in crescita in tutti i segmenti di business, in particolare nel trasporto passeggeri. Si confermano positivi anche i principali indicatori economici, come Ebitda ed Ebit. In un contesto economico complesso, il Gruppo FS continua a rafforzare il proprio ruolo strategico per il Paese, mantenendo una solida struttura patrimoniale e finanziaria e contribuendo fortemente allo sviluppo occupazionale, con oltre 9.700 nuove assunzioni nel 2024".

"Significativi - conclude - anche i risultati conseguiti in ambito ESG, con un forte impegno nella decarbonizzazione, nella gestione efficiente delle risorse e nella promozione dell’inclusione, sostenuti da strumenti di finanza sostenibile e da una visione di crescita responsabile”.

I Ricavi operativi aumentano a 16,5 miliardi di euro, con un incremento complessivo di 1,7 miliardi di euro (+12%) rispetto al 2023, con i Ricavi da servizi di trasporto, pari a 8,7 miliardi di euro, che registrano una crescita di 818 milioni di euro rispetto al 2023, sia in ambito nazionale che internazionale.

Nello specifico, aumentano sia i ricavi relativi ai servizi passeggeri su ferro (+641 milioni di euro), sia i ricavi da trasporto passeggeri su gomma (+22 milioni di euro), con volumi di domanda dei viaggiatori km (+6,6% nei servizi a mercato, +4,5% nel servizio intercity, +7,2% nel servizio regionale) e di produzione dei treni km (+5,8% nei servizi a mercato, +3,6% nel servizio intercity, +0,7% nel servizio regionale) in crescita. Aumentano anche i ricavi connessi al trasporto merci su ferro (+156 milioni di euro), grazie al contributo delle nuove società del gruppo Exploris, entrate nell’area di consolidamento nel 2024.

I Ricavi da servizi di infrastruttura, pari a 4,6 miliardi di euro, registrano un aumento di circa il 9,5% rispetto al periodo precedente (+402 milioni di euro) per effetto dell’andamento dei corrispettivi di servizio e concessori legati alla circolazione stradale e ferroviaria.

Gli Altri ricavi operativi, pari a 3,1 miliardi di euro, aumentano complessivamente di 506 milioni di euro. La variazione è dovuta prevalentemente all’operazione di vendita dello scalo Farini e San Cristoforo nell’ambito dell’Accordo di Programma sottoscritto con il Comune di Milano e all’incremento dei servizi offerti alle Imprese Ferroviarie e dei servizi accessori alla circolazione.

Salgono anche i Costi operativi, che si attestano a 14,3 miliardi di euro, in crescita di 1,7 miliardi di euro (+14%) rispetto all’esercizio precedente per effetto dell’incremento dell’organico medio e dell’aumento del costo unitario del lavoro nonché di maggiori costi per servizi ed energia elettrica per la trazione.

L’Ebitda si incrementa di 14 milioni di euro, pari a +1% rispetto al 31 dicembre 2023 per effetto, principalmente, della variazione del perimetro di consolidamento. L’Ebit si attesta a 343 milioni di euro con una crescita di +1,5% rispetto al 2023.

Sul fronte degli Investimenti, il gruppo FS ha sviluppato e gestito un livello complessivo di spesa per investimenti tecnici pari a 17,6 miliardi di euro, con una crescita del 7% rispetto al 2023 (il 96% degli investimenti in Italia e quasi 15 miliardi di euro relativi ad infrastrutture ferroviarie e stradali, tra le quali si segnalano, in particolare, le opere sulla linea AV/AC Verona-Padova tratta Verona-Vicenza, sulla Milano-Verona tratta Brescia-Verona e sulla tratta Terzo Valico dei Giovi e Napoli-Bari).

Il Patrimonio netto a fine 2024 ammonta a 41,7 miliardi di euro.

Infine la Posizione finanziaria netta è pari a 13,5 miliardi di euro e registra un incremento di 2,3 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2023, per il maggior ricorso alla provvista finanziaria finalizzata a supportare il piano di sviluppo e ammodernamento del Gruppo. Il rapporto Pfn/Patrimonio si attesta anche per il 2024 intorno allo 0,3.

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