Unione (il blocco formato da CDU e CSU) e l'Spd, dalla cui alleanza dovrebbe nascere il futuro governo della Germania, hanno deciso di allentare le restrizioni - contenute nella Costituzione - in materia di prestiti. In questo modo sarà possibile, al prossimo governo, di ''liberare'' forse più d'un trilione di euro da destinare alla difesa e alle infrastrutture, ridando slancio ad una economia che ristagna da tempo.
È un cambio di rotta totale per la Germania, notoriamente contraria al debito.
Germania: Union e SPD d'accordo per cancellare i limiti costituzionali alla spesa
Il freno al debito è stato approvato nel 2009, quando una crisi finanziaria globale ha portato a un forte aumento dei prestiti governativi in Germania e nel resto del mondo. Il freno al debito rifletteva anche lo scetticismo culturale e politico sul debito in generale che per anni ha lasciato un'impronta profonda sulla politica tedesca.
Il freno al debito ha limitato i nuovi prestiti allo 0,35% del prodotto interno lordo, un limite rigoroso se paragonato alle norme di bilancio dell'Unione Europea che richiedono meno del 3% e al deficit federale degli Stati Uniti del 2024 del 6,4%.
Il freno al debito sembrava funzionare bene per anni, finché non ha funzionato più. I governi tedeschi hanno vissuto entro i limiti durante i bei tempi del 2010, spesso registrando piccoli surplus.
Ma la pandemia, il rallentamento della crescita e l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia hanno messo a dura prova il freno al debito.
Per fronteggiare l'emergenza della pandemia il governo, nel 2020, ha dovuto fare ricorso ad una clausola di emergenza per indebitarsi e spendere di più per i sostegni alle aziende. Ma di emergenze ce ne sono state anche nel 2021 e nel 2022, a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. Un'altra esenzione di emergenza è stata utilizzata nel 2023.
Un ripetuto ricorso a misure emergenziali che hanno però provocato la presa di posizione della Corte costituzionale federale, che ha imposto un alt a queste politiche, costringendo il governo a riscrivere il bilancio del 2024 alla luce dei paletti posti dai supremi giudici. Ed è stato il tetto del debito contraibile che è caduto il governo del cancelliere socialdemocratico Olaf Scholz, in contrasto con gli alleati liberal-democratici.
Il freno al debito riformato eliminerebbe il limite costituzionale per quanto riguarda la spesa per la difesa. Ciò sosterrebbe gli sforzi per costruire le difese della Germania e la sua capacità di supportare ulteriormente l'Ucraina. La Germania è già un sostenitore principale dell'Ucraina, inviando 60 carri armati Leopard e 175 veicoli da combattimento di fanteria Marder, nonché 27 sistemi di difesa aerea, tra cui tre delle sue batterie di missili Patriot di fabbricazione statunitense.
Il blocco conservatore Union e i socialdemocratici sono d'accordo per esentare la spesa militare superiore all'1% del PIL dal limite del debito, nonché un fondo infrastrutturale da 500 miliardi di euro per la protezione civile e dalle catastrofi, infrastrutture di trasporto, ospedali, infrastrutture energetiche, istruzione, ricerca scientifica e digitalizzazione. Gli economisti stimano che la misura, se approvata, potrebbe consentire un trilione di euro di nuovi prestiti e spese nell'arco di un decennio.