Economia
Perché l’Italia è diventata il "giardino di casa" di BlackRock
di Redazione

Se il Prodotto Interno Lordo italiano fosse una singola azienda, BlackRock potrebbe permettersi di comprarla cinque volte e avanzare ancora il resto per acquisire l'intera capitalizzazione di Piazza Affari. I numeri che accompagnano l'ingresso nel 2026 sono, letteralmente, fuori da ogni metrica logica: 12,53 trilioni di dollari (circa 11.500 miliardi di euro) di asset under management (AUM) registrati a metà 2025, saliti ulteriormente a 13,46 trilioni nell'ultimo trimestre dell'anno grazie al boom degli ETF e delle infrastrutture legate all'intelligenza artificiale.
In Italia, BlackRock non cerca il controllo assoluto, ma la rilevanza strategica. Il fondo ha perfezionato quello che gli analisti chiamano il "Metodo del 5%": una soglia che permette di sedere al tavolo dei grandi senza attirare eccessivamente i fulmini della politica o le restrizioni del Golden Power, pur rimanendo quasi sempre il primo o secondo azionista privato.
Le ultime comunicazioni Consob confermano una presenza capillare nei gangli vitali dell'economia:
Settore bancario: il fondo è il vero pivot del risiko. Detiene oltre il 5% di Monte dei Paschi di Siena (salita al 5,02% a fine 2025), posizione che lo rende arbitro delle future nozze nel settore. Quote analoghe sono blindate in UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, BPER e Mediobanca.
Infrastrutture e difesa: nonostante i vincoli statutari, il fondo ha ottenuto il via libera per superare il 3% in Leonardo, segno di un asse privilegiato con il governo Meloni sui temi della sicurezza e dell'aerospazio.
Energia e transizione: attraverso la controllata GIP (Global Infrastructure Partners), BlackRock ha appena siglato un accordo storico con Eni, rilevando il 49,9% della nuova società dedicata alla cattura della CO2 (CCUS), puntando dritto al progetto strategico di Ravenna.
Non è un caso che la guida di questo impero sia affidata a un italiano. Giovanni Sandri (nella foto), a capo del cluster Southern Europe (che accorpa Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Israele), gestisce un perimetro che già nel 2023 valeva 200 miliardi di dollari e che oggi, con la rivalutazione dei mercati e i nuovi flussi, ha superato quota 250 miliardi.
L'Italia, con il suo immenso patrimonio di risparmio privato (oltre 11.000 miliardi di euro di ricchezza delle famiglie), rappresenta per Larry Fink la "miniera d'oro" perfetta. "Siamo a un punto di svolta", ha dichiarato Fink, sottolineando come la frammentazione del mercato europeo offra opportunità di consolidamento che solo un gigante globale può cogliere.
Il rapporto tra la Premier Giorgia Meloni e Larry Fink segna un cambio di paradigma. Se un tempo i grandi fondi USA erano visti con sospetto ("le locuste"), oggi BlackRock viene ricevuto con i tappeti rossi. Il gruppo di lavoro ristretto coordinato da Palazzo Chigi sta lavorando su due fronti:
Data center: l'Italia vuole diventare l'hub digitale del Mediterraneo. BlackRock mette i capitali, il governo le semplificazioni.
Infrastrutture e trasporto: il fondo guarda con interesse alla modernizzazione della rete nazionale, dove il capitale pubblico non basta più.
Per i risparmiatori italiani, BlackRock è spesso un alleato invisibile che gestisce i fondi pensione o gli ETF nei loro portafogli. Per la finanza è l'ombra che tutto vede e tutto condiziona. In un Paese che soffre di nanismo industriale e cronica carenza di capitali, il colosso di New York ha riempito un vuoto, diventando di fatto la vera "Cassa Depositi e Prestiti" privata dell'economia italiana.
Resta da capire se questa dipendenza sistemica, nel lungo periodo, sarà un volano di crescita o un limite alla sovranità decisionale delle nostre Blue Chip.