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Spid Poste Italiane, dal 2026 l'identità digitale diventa a pagamento

di Redazione
 
Spid Poste Italiane, dal 2026 l'identità digitale diventa a pagamento

Il panorama dell’identità digitale in Italia segna un punto di svolta storico. A dieci anni dal debutto, Poste Italiane ha annunciato che il servizio PosteID abilitato a SPID passerà a un modello di sottoscrizione a pagamento a partire dal 1 gennaio 2026. Una decisione che impatta il mercato in modo sistemico, dato che il gruppo guidato da Matteo Del Fante detiene la quota maggioritaria con oltre 24 milioni di utenti attivi.

Il nuovo modello di pricing

La strategia di Poste si posiziona su una fascia di prezzo che il gruppo definisce "tra le più basse del mercato". La struttura dei costi è lineare:

Canone annuale: 6 euro (IVA inclusa).

Nuovi utenti: il primo anno resta gratuito come incentivo all'entry-level.

Rinnovo: il pagamento scatta a partire dal secondo anno di attivazione.


Secondo la nota rilasciata dal gruppo, la misura è finalizzata a garantire "qualità, sicurezza e continuità operativa". Gestire una banca dati di tali dimensioni richiede investimenti costanti in cybersecurity e infrastrutture cloud, costi che finora erano stati assorbiti dal player pubblico ma che ora trovano una parziale copertura nel contributo degli utenti.

La mappa delle esenzioni

Nonostante il passaggio al modello fee-based, Poste Italiane ha delineato un perimetro di welfare digitale per tutelare le fasce fragili e settori specifici. Il servizio rimarrà gratuito per:

Cittadini over 75: per ridurre il digital divide generazionale.

Minorenni: per favorire l'accesso ai servizi educativi e istituzionali.

Residenti all'estero (AIRE): per mantenere il legame burocratico con l'Italia.

Uso Professionale: per i titolari di identità digitali destinate esclusivamente al business.


Modalità di pagamento e sospensione

 La macchina operativa è già partita. Gli utenti riceveranno una comunicazione e-mail 30 giorni prima della scadenza del proprio profilo. Il pagamento potrà essere effettuato tramite i canali digitali (sito posteid.poste.it o App) o fisicamente presso gli sportelli dei quasi 13.000 uffici postali sul territorio.

Attenzione alle scadenze

In caso di mancato saldo entro 30 giorni dalla scadenza mensile, lo SPID verrà sospeso. Durante la sospensione, che può durare fino a un massimo di 24 mesi, l'identità rimane valida ma non utilizzabile per l'accesso ai servizi della PA o dei privati. Oltre i due anni, l'identità verrà definitivamente revocata, costringendo l'utente a una nuova procedura di identificazione.

Il mercato degli Identity Provider (IdP) vede già da tempo offerte a pagamento per i servizi premium o per il riconoscimento de visu. Con 6 euro l'anno, Poste sfida i competitor puntando sulla capillarità della propria rete. Tuttavia, per chi non intendesse accettare il cambio delle condizioni contrattuali, è garantito il diritto di recesso senza oneri entro 30 giorni dalla scadenza, permettendo la migrazione verso altri gestori.

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