Economia

Piazza Affari anticipa la Fed, Milano arretra, Ferrari affonda e brillano Lottomatica e Prysmian

 
Piazza Affari anticipa la Fed, Milano arretra, Ferrari affonda e brillano Lottomatica e Prysmian
Seduta di attesa e di nervi tesi per Piazza Affari, che chiude in territorio negativo mentre gli investitori restano con lo sguardo puntato sulla Federal Reserve. L’incertezza sui tempi e sull’intensità del ciclo di tagli dei tassi statunitensi pesa sui mercati europei e spinge il Ftse Mib a una chiusura in ribasso dello 0,5% a 43.465 punti, in linea con il clima prudente che ha caratterizzato l’intera giornata.

Il listino principale aveva già dato segnali di debolezza nel primo pomeriggio, alle 15.10 l’indice perdeva lo 0,27%, oscillando tra un minimo intraday di 43.213 punti e un massimo di 43.485. Sulla stessa linea il FTSE Italia All-Share (-0,28%), mentre più marcata è risultata la correzione del Mid Cap (-0,72%) e dello Star (-0,37%).

Il clima di attesa è stato accentuato dalla volatilità sul fronte macro e valutario, con lo spread Btp-Bund che è tornato sopra i 70 punti base, con il rendimento del decennale in area 3,55-3,60%, mentre l’euro è scivolato sotto quota 1,165 dollari. Oro stabile sopra i 4.200 dollari, petrolio debole, e bitcoin in arretramento a 92.000 dollari.

A livello settoriale, i riflettori sono rimasti puntati sulle banche. Monte dei Paschi ha ceduto lo 0,51% dopo i recenti rialzi, mentre Banco BPM ha chiuso in positivo (+1,1% a 12,41 euro), sostenuto da acquisti selettivi. Bene anche Unicredit (+1,55%) e Fineco (+1,36%).

La maglia rosa del Ftse Mib è andata a Lottomatica (+2,45%), seguita da Prysmian (+2,40%), mentre tra i titoli a media capitalizzazione si sono distinti Avio (+4,55%), Intercos (+3,97%) e Juventus (+2,38%).

La nota più dolente della seduta arriva da Ferrari, protagonista del peggior ribasso della giornata. Il Cavallino Rampante ha lasciato sul terreno il 4,40%, amplificando la flessione già evidente durante la seduta (-3,69% a metà pomeriggio). A pesare è stata la freddezza degli analisti, Jefferies ha abbassato il target price a 310 euro, mentre Oddo e Morgan Stanley, che aveva recentemente avviato la copertura con giudizio “Equalweight”, hanno confermato un approccio prudente. Vendite anche su Leonardo (-1,7%), che non beneficia delle indiscrezioni su una possibile partnership industriale con l’Ucraina nel settore dei droni, e su Recordati (-1,75%) e Inwit (-2%)

Tra i titoli MidCap giornata difficilissima per BFF Bank, che precipita di oltre il 9% dopo il downgrade di Deutsche Bank a “Hold” con target price a 10,5 euro. Male anche Fincantieri (-3,62%), Comer Industries (-2,84%) e Banca Ifis (-2,06%).

Nel resto d’Europa, seduta senza spunti: Francoforte chiude a -0,1%, Parigi a -0,4%, mentre Londra (+0,1%) e Madrid (+0,2%) riescono a difendere il segno più. Oltreoceano, Wall Street si muove in ordine sparso con il Nasdaq debole (-0,3%) e il Dow Jones in rialzo (+0,5%).

Gli investitori attendono l’annuncio della Fed previsto in serata, con il mercato che sconta un taglio da 25 punti base ma teme un messaggio più cauto sul ritmo dell’allentamento monetario. Il quadro resta quindi improntato alla cautela, in attesa della prossima mossa della banca centrale americana, destinata a influenzare tassi, debito USA e prospettive dell’intelligenza artificiale, ormai driver strutturale delle scelte d’investimento.

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