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Epifania, oltre 6,5 milioni di italiani in viaggio, turismo di prossimità e hotel protagonisti del finale delle feste
di Redazione

La Befana si conferma anche nel 2026 un appuntamento capace di muovere milioni di italiani e di sostenere il comparto turistico nel delicato passaggio di chiusura delle festività natalizie. Secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, saranno oltre 6,5 milioni gli italiani in vacanza durante il ponte dell’Epifania, un milione partirà proprio in questi giorni, mentre altri 5,5 milioni si trovano già fuori casa da Natale o Capodanno.
Il dato più significativo riguarda la scelta delle destinazioni. Nel 94,9 per cento dei casi gli italiani hanno optato per mete nazionali, confermando una netta prevalenza del turismo domestico rispetto ai viaggi all’estero, che si fermano al 5,1 per cento. Si tratta, in larga parte, di spostamenti contenuti, con una forte preferenza per il turismo di prossimità, oltre la metà dei viaggiatori sceglie una regione vicina a quella di residenza, mentre quasi un terzo resta all’interno del proprio territorio. Una tendenza che riflette la necessità di ottimizzare tempi e costi, senza rinunciare alla qualità dell’esperienza di viaggio.
I soggiorni, inevitabilmente brevi, durano in media 3,4 notti. La spesa pro capite complessiva si attesta a 382 euro, includendo trasporti, alloggio, ristorazione e attività ricreative. Il valore sale a 561 euro per chi sceglie l’estero, mentre si ferma a 373 euro per chi resta in Italia. Il giro d’affari complessivo generato dal solo periodo dell’Epifania è stimato intorno ai 400 milioni di euro, un contributo tutt’altro che marginale per il settore turistico-alberghiero.
Sul fronte delle strutture ricettive, l’hotel si conferma la soluzione preferita. Alberghi e villaggi turistici raccolgono il 34,1 per cento delle scelte, seguiti dai bed & breakfast con il 31,6 per cento e dai rifugi alpini, che intercettano una quota significativa legata alle destinazioni montane. Interessante anche il dato sulle modalità di prenotazione, oltre la metà degli italiani contatta direttamente la struttura, privilegiando il sito web o il contatto diretto via telefono o email, a dimostrazione di un rapporto sempre più diretto tra domanda e offerta.
La mobilità resta dominata dall’automobile, sette italiani su dieci raggiungono la meta con il proprio mezzo, coerentemente con la diffusione del turismo di prossimità e con la scelta di località facilmente accessibili. Una volta arrivati, le attività preferite sono semplici e legate alla dimensione del tempo libero: passeggiate, visite a mercatini ed eventi natalizi, partecipazione a manifestazioni tradizionali e folkloristiche.
Non mancano elementi di cautela. Tra chi non partirà per l’Epifania, il 30,1 per cento indica motivazioni economiche come principale ostacolo, mentre il 20,7 per cento resta a casa per ragioni familiari. Segnali che confermano come il desiderio di vacanza resti forte, ma continui a confrontarsi con vincoli di bilancio e scelte obbligate.
L’Epifania chiude così il ciclo delle festività con risultati giudicati soddisfacenti dagli operatori, confermando il ruolo strategico del turismo interno e della ricettività alberghiera nel sostenere l’economia del Paese anche nei periodi di transizione.