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Stati Uniti: governo vicino a capire l'origine della "sindrome dell'Avana"

Redazione
 
Stati Uniti: governo vicino a capire l'origine della 'sindrome dell'Avana'

Funzionari americani sarebbero entrati un possesso del dispositivo che sarebbe la causa della cosiddetta ''sindrome dell'Avana'', che, a partire dal 2016, colpì, causando malori, più di 1.500 persone in servizio presso l'ambasciata degli Stati Uniti nella capitale cubana, ma anche in altre sedi consolari nel mondo.

Stati Uniti: governo vicino a capire l'origine della "sindrome dell'Avana"

La rivelazione arriva dalla CBS, che cita sue fonti, che hanno parlato con garanzia di anonimato.
Secondo le fonti, il dispositivo è stato acquistato clandestinamente nelle ultime settimane dell'amministrazione Biden dalla divisione Investigazioni sulla Sicurezza Nazionale del Dipartimento per la Sicurezza Interna, sborsando milioni di dollari. Il dispositivo è portatile, delle dimensioni di uno zaino e contiene componenti di origine russa, hanno affermato le fonti.

Il Pentagono starebbe testando il dispositivo (che emette energia pulsata a radiofrequenza) da oltre un anno.
Per la CBS, gli investigatori ritengono che il macchinario possa essere in grado di riprodurre gli effetti descritti dalle vittime della "Sindrome dell'Avana", un termine derivato dai casi segnalati per la prima volta da diplomatici e ufficiali dell'intelligence statunitensi a L'Avana, Cuba, nel 2016.

Le vittime hanno riferito uno spettro di sintomi neurologici, tra cui forti mal di testa e pressione alla testa, vertigini, nausea e sensazioni di ronzio o schiocco nelle orecchie. Molti hanno descritto di aver sentito un suono intensamente acuto e doloroso che sembrava attenuarsi quando si spostavano in un altro luogo. Per alcuni, gli effetti sono stati così gravi che alla fine sono stati costretti a lasciare il lavoro. Sono emersi casi in decine di Paesi e che hanno coinvolto diplomatici, ufficiali dei servizi segreti e personale militare degli Stati Uniti.

Alcune vittime della Sindrome dell'Avana hanno trascorso più di un decennio cercando di attirare l'attenzione sui loro casi, spesso accusando i loro superiori di non avere fornito un supporto significativo o l'accesso a cure mediche specialistiche, che spesso hanno dovuto pagare di tasca loro.

Una prima valutazione dell'intelligence statunitense, completata nel 2023, ha concluso che era "molto improbabile" che un avversario straniero fosse responsabile delle malattie, formalmente etichettate dall'amministrazione Biden come "incidenti sanitari anomali", AHI. Conclusione che è stata ribadita in una revisione aggiornata pubblicata nel gennaio 2025, che ha rilevato che la maggior parte della comunità dell'intelligence continuava a considerare altamente improbabile il coinvolgimento di entità straniere.

Due agenzie federali, tuttavia, hanno rivisto le loro posizioni, affermando che esisteva una "probabilità pressoché pari" che un ''avversario straniero'' avesse sviluppato un dispositivo in grado di danneggiare funzionari americani e le loro famiglie, senza tuttavia collegare tale dispositivo direttamente agli AHI segnalati.

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