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Trump sceglie Davos per celebrarsi e candidarsi a presidente del mondo intero

Redazione
 
Trump sceglie Davos per celebrarsi e candidarsi a presidente del mondo intero

Il discorso che Donald Trump ha fatto a Davos non era rivolto solo alle centinaia di persone che gremivano la sala dell'appuntamento tra chi conta, ma al mondo intero, per dire che lui è il migliore, che gli Stati Uniti sono il Paese dove tutti vorrebbero vivere, ma anche che coloro che che non lo seguono nel suo percorso sono destinati alla fine, economica e politica.

Trump sceglie Davos per celebrarsi e candidarsi a presidente del mondo intero

Il suo modo di rivolgersi alla gente è quello solito, con affermazioni apodittiche, alle quali, perché vengono da lui, non si può eccepire nulla, non si può dire nulla di contrario perchè lui è il presidente, che conceda a qualcuno di essergli nemico, ma convinto che tutti lo amico.

''È fantastico essere di nuovo nella splendida Davos, in Svizzera, e poter parlare con così tanti stimati leader aziendali, così tanti amici e pochi nemici", ha detto, strappando qualche sorriso, che è però sembrato di cortesia, in attesa che il discorso arrivasse al dunque, ai nodi cruciali. Che per Trump sono stati l'autocelebrazione per i risultati economici raggiunti sul fronte domestico - ma su questo gli americani non è che siano tutti d'accordo - e le sferzate contro chi ne avversa il disegno universale. A cominciare dall'Europa che, dopo avere detto di amare molto, ha descritto come un girone dantesco, dove i velori sono stati abbandonati e il caos regna sovrana.

Al punto da dire di "non riconoscere l'Europa", che per lui ''non sta andando nella giusta direzione", quale che sia il significato recondito e il messaggio subliminale delle parole.
Addirittura ha detto, forse dimenticando un paio di secoli di storia, i Paesi europei potrebbero emulare gli Stati Uniti, perché "certi luoghi in Europa non sono nemmeno riconoscibili".
"Non voglio insultare nessuno, e dico che non lo riconosco, e non lo dico in senso positivo. Lo dico in senso molto negativo. E amo l'Europa e vorrei vedere l'Europa fare del bene, ma non sta andando nella giusta direzione", ha detto. E lo ha fatto anche a rappresentanti di quell'Europa ha descritto come la sentina dell'Occidente.

E contro i governi europei Trump ha lanciato un'altra stilettata quando ha affermato che hanno voltato le spalle a "tutto ciò che rende le nazioni ricche, potenti e forti. Francamente, molte parti del nostro mondo vengono distrutte sotto i nostri occhi, e i leader non capiscono nemmeno cosa sta succedendo, e quelli che lo capiscono non fanno nulla al riguardo''.

Poi, lodandosi anche in modo inusuale per la platea che lo ascoltava, ha affermato che le politiche europee in materia di immigrazione e la politica economica hanno portato a conseguenze catastrofiche, rispetto a quello che ha definito un "miracolo economico" negli Stati Uniti.

Sul fronte domestico, ha detto di avere ridotto in un anno il deficit commerciale mensile degli Stati Uniti del 77% senza generare inflazione, cosa che, a suo dire, tutti ritenevano impossibile, ma che forse necessita di una verifica oggettiva, essendo riconosciuta la difficoltà del presidente a confrontarsi con numeri e percentuali che non vengono confermate dai suoi stessi uffici.
Il presidente degli Stati Uniti ha poi detto che si stanno costruendo acciaierie in tutto il Paese e che sono stati stretti accordi commerciali storici con partner che coprono il 40% di tutto il commercio statunitense.
Ciò include accordi commerciali con paesi in Europa, Giappone e Corea del Sud, in particolare su petrolio e gas.

Accordi che, ha rimarcato, hanno generato ricchezza e causato un boom dei mercati azionari, non solo negli Stati Uniti ma anche in altri Paesi che hanno stipulato tali accordi.
"Quando gli Stati Uniti salgono, tu li segui", ha chiosato.
Sul fronte energetico ha quindi scherzato - o almeno questo era il suo intento - sul fatto che "si suppone che con l'energia si debbano fare soldi, non perderli", come a ricordare un suo cavallo di battaglia, quello secondo il quale quella verde è una frode.

E Trump ne ha avute anche per la Cina nel settore delle tecnologie verdi, dicendo che "non si è mai visto un parco eolico in Cina": lo costruiscono solo a scopo dimostrativo per convincere la "gente stupida" ad acquistarlo, questo il suo sferzante commento.

Trump si è quindi vantato che il suo programma ha generato un "miracolo economico" negli Stati Uniti, sostenendo di aver smentito gli scettici che prevedevano che i suoi dazi e i licenziamenti di massa dei dipendenti federali avrebbero danneggiato il Paese: ''Abbiamo dimostrato che si sbagliavano. In un anno, il nostro programma ha prodotto una trasformazione come l'America non vedeva da oltre 100 anni".

Trump ha poi continuato vantandosi del successo dei suoi dazi e della loro capacità di ridurre drasticamente il deficit commerciale, nonostante le diffuse preoccupazioni circa il loro impatto sui prezzi al consumo. Ha inoltre affermato - altra dichiarazione che non ha controprove - che i dipendenti federali licenziati durante la sua amministrazione stavano ora trovando impieghi migliori nel settore privato.
"Hanno iniziato a odiarmi quando li abbiamo licenziati, e ora mi amano", ha detto, affermando che alcuni lavoratori ora hanno il doppio o il triplo del loro stipendio federale.

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