Economia

Snam rafforza la strategia ESG con un green bond convertibile da 500 milioni legato a Italgas

Redazione
 
Snam rafforza la strategia ESG con un green bond convertibile da 500 milioni legato a Italgas
Nuovo passo strategico di Snam sul fronte della finanza sostenibile e della gestione attiva del debito. Il gruppo ha annunciato l’avvio del collocamento di un green bond convertibile con scadenza 2031 per un importo nominale complessivo di 500 milioni di euro, contestualmente al riacquisto delle obbligazioni convertibili attualmente in circolazione con scadenza 2028. L’operazione, riservata a investitori qualificati, si inserisce in una più ampia strategia di ottimizzazione della struttura finanziaria e di allineamento agli obiettivi europei di transizione energetica.

Snam rafforza la strategia ESG: green bond convertibile da 500 milioni legato a Italgas

Le nuove obbligazioni, emesse al valore nominale, avranno una durata di cinque anni e una cedola fissa annua stimata in un range compreso tra l’1,50% e il 2,00%, con pagamento semestrale. Il prestito sarà convertibile in azioni ordinarie esistenti di Italgas, con un premio di conversione indicativo tra il 22,5% e il 27,5% rispetto al prezzo di riferimento, che verrà determinato sulla base della media dei prezzi durante l’averaging period. È prevista, inoltre, la facoltà per l’emittente di regolare la conversione anche in contanti, in alternativa totale o parziale alla consegna delle azioni.

I proventi del collocamento saranno destinati al finanziamento, totale o parziale, di progetti eleggibili già esistenti o futuri, coerenti con il Green Financing Sustainable Finance Framework di Snam. Si tratta di un elemento centrale dell’operazione, che rafforza il profilo ESG del gruppo e consolida il legame tra mercato dei capitali e investimenti infrastrutturali a supporto della transizione energetica.

In parallelo al collocamento del nuovo green bond, Snam ha avviato un’operazione di reverse bookbuilding finalizzata al riacquisto delle obbligazioni convertibili 2028, per un importo nominale massimo pari a circa 500 milioni di euro. Il prezzo di riacquisto è stato fissato in un intervallo compreso tra 176.550 e 176.800 euro per ogni 100.000 euro di valore nominale, oltre agli interessi maturati. L’operazione consente al gruppo di allungare le scadenze medie del debito, riducendo il rischio di rifinanziamento e migliorando la visibilità finanziaria nel medio-lungo periodo.

Dal punto di vista di mercato, la struttura dell’operazione riflette un contesto in cui gli emittenti investment grade cercano soluzioni flessibili per coniugare costo del capitale, sostenibilità e disciplina finanziaria. Il formato convertibile, abbinato alla componente green, amplia la platea potenziale degli investitori e rafforza l’appeal dell’emissione in una fase in cui la domanda per strumenti ESG resta elevata, nonostante la maggiore selettività degli operatori.
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