Economia

Disoccupazione nell’area Ocse ai minimi storici: Italia al 6,3%, trend in calo

Redazione
 
Disoccupazione nell’area Ocse ai minimi storici: Italia al 6,3%, trend in calo

A gennaio, il tasso di disoccupazione femminile nell’area Ocse si è attestato al 5,1%, in leggero calo rispetto al 5,2% di dicembre, mentre quello maschile è sceso dal 4,7% al 4,6%, mantenendosi su livelli stabili dal 2023.

Disoccupazione nell’area Ocse ai minimi storici: Italia al 6,3%, trend in calo

L’Ocse evidenzia come il tasso di disoccupazione delle donne abbia superato quello degli uomini nell’Unione Europea, nell’area dell’euro e in 20 Paesi membri. I maggiori divari di genere si registrano in Spagna, Grecia, Turchia e Colombia, mentre in Australia, Israele e Stati Uniti la parità tra i due generi è stata raggiunta.

In 15 Paesi, tra cui Finlandia, Estonia, Lituania, Lettonia, Germania e Francia, sono invece gli uomini a subire una disoccupazione più alta, con differenze significative come in Finlandia, dove il tasso maschile è al 9,8% contro l’8% femminile, o in Estonia, con un 8,1% per gli uomini e un 7,1% per le donne. In Italia, il tasso di disoccupazione femminile è rimasto stabile al 7,3% mentre quello maschile è sceso leggermente dal 5,7% al 5,6%.

Per i giovani tra i 15 e i 24 anni la disoccupazione è diminuita, passando dal 11% di dicembre al 10,9% di gennaio, ma resta di 6,8 punti percentuali superiore rispetto al 4,1% registrato per i lavoratori dai 25 anni in su. La situazione più critica tra i giovani si osserva in Svezia, dove il tasso ha raggiunto il 26,7%, superando quello della Spagna fermo al 25,3%, mentre livelli superiori al 20% sono stati registrati in Lussemburgo (21,6%), Grecia (19,5%) e Finlandia (19,3%).

L’Italia ha segnato un miglioramento con un calo della disoccupazione giovanile dal 19% al 18,7%. A livello generale, l’Ocse sottolinea che nell’Unione Europea e nell’area dell’euro i tassi di disoccupazione si sono mantenuti stabili ai minimi storici del 5,8% e del 6,2%, con i cali più marcati in Grecia e Irlanda. La Svezia ha registrato l’aumento più significativo, raggiungendo il 9,7% rispetto all’8,6% di dicembre, il livello più alto dal 1997, con un incremento anche tra gli over 25, il cui tasso è salito dal 6,5% al 7,4%.

Fuori dall’Europa, la Corea ha registrato la riduzione più netta, con il tasso di disoccupazione sceso al 2,9% dopo l’aumento di dicembre al 3,7% dal 2,7% di novembre.

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