Il gruppo Mondadori aumenta il dividendo da distribuire ai soci del 17% a 0,14 euro per azione, per un payout del 60%. Il 2024 si è chiuso per il gruppo editoriale con un utile netto in lieve calo a 60,2 milioni di euro contro i 62,4 milioni dell'anno precedente (-3,5%) a causa di maggiori oneri fiscali e maggiore quota del risultato di pertinenza di terzi. Salgono invece i ricavi consolidati, attestati a 934,7 milioni, in aumento del 3,3%. Bene anche gli indici di redditività con un Ebitda adjusted in rialzo del 3,6%, a 157,6 milioni di euro.
Mondadori aumenta il dividendo del 17% a 0,14 euro per l'esercizio 2024
Il cash flow ordinario sale a 71,3 milioni (+4%). La posizione finanziaria netta escluso Ifrs 16 è stata pari a -91,8 milioni dai -86,1 milioni al 31 dicembre del 2023. La posizione finanziaria netta Ifrs 16 si è attestata a -173 milioni.
"L'esercizio appena trascorso", commenta l'amministratore delegato Antonio Porro (in foto) "è stato un anno di crescita, nel corso del quale il nostro gruppo ha compiuto un ulteriore passo nel percorso di sviluppo dei core business, proseguendo, in particolare, nel rafforzamento della presenza nell'editoria libraria".
"Il nostro profilo economico-finanziario - aggiunge - conferma il peso crescente del libro, dal quale deriva l'85% dei ricavi consolidati e circa il 90% dei margini complessivi, e la capacità di mantenere un elevato livello di redditività. La performance economica e la solida generazione di cassa consentono, infine, di stimare anche per il nuovo esercizio risultati in ulteriore miglioramento, proseguendo nella creazione di valore a lungo termine per i nostri stakeholder".
Per il 2025, il gruppo editoriale stima ricavi ed Ebitda adjusted in crescita low single-digit, con una marginalità stabile intorno al 17% e un Cash flow ordinario sostanzialmente in linea con le previsioni del triennio 2024-2026. Rimane confermata una crescente politica di remunerazione degli azionisti. L’Indebitamento finanziario netto di gruppo (Ifrs 16) è previsto collocarsi, a fine esercizio 2025, a 1,0x Ebitda adjusted (da 1,1x di fine 2024).