Ha confessato, tra le lacrime, la tensione dell'incontro con il segretario di Stato americano Marco Rubio e il vicepresidente JD Vance, raccontando la tensione e la consapevolezza di rappresentare le istanze della sua terra, la Groenlandia, che gli Stati Uniti vogliono prendersi, a tutti i costi, non escludendo alcuna opzione.
Il ministro degli Esteri groenlandese piange raccontando l'incontro con Rubio
Vivian Motzfeldt, ministro degli Esteri del territorio autonomi danese, è reduce dall'incontro, a Washington, con Rubio e Lars Løkke, capo della diplomazia della Danimarca.
Parlando con KNR (Kalaallit Nunaata Radioa, l'emittente televisiva e radiofonica pubblica della Groenlandia), Vivian Motzfeldt ha raccontato il clima dell'incontro e quando le è stato chiesta come sia riuscita mantenere la calma durante il vertice con gli americani, la sua voce si è quasi incrinata.
"Gli ultimi giorni sono stati duri. Ci siamo preparati e la pressione è diventata sempre più forte. Siamo forti nel nostro dipartimento e stiamo lavorando con tutte le nostre forze affinché noi in Groenlandia possiamo vivere in sicurezza", ha detto, portandosi una mano al petto.
''Durante l'incontro, a cui ho partecipato come groenlandese, ho sottolineato le emozioni che proviamo in questo Paese e la crescente pressione a cui siamo sottoposti nel corso di un anno, che ha creato paura e incertezza tra la popolazione. I nostri alleati devono capirlo'', ha proseguito.
Parlando della vigilia del summit, Vivian Motzfeldt ha detto ''ci siamo preparati molto bene all’incontro'' spiegando che ''i preparativi sono stati coordinati tra Groenlandia e Danimarca. Non sapevamo che atmosfera ci sarebbe stata, quindi abbiamo cercato di essere preparati a tutti gli scenari''.
L'incontro, ha spiegato, è stato caratterizzato dal rispetto reciproco: ''Fortunatamente, siamo entrati in uno spazio caratterizzato dal rispetto. Abbiamo spiegato chiaramente qual è la nostra situazione in Groenlandia. Abbiamo espresso apertamente il nostro desiderio di cooperazione. Speriamo di poter raggiungere un'intesa comune con cui tutti possiamo convivere''.
Ma le speranze di Danimarca e Groenlandia che la posizione americana possa cambiare non sono molte, come ha detto Lars Løkke Rasmussen: ''Non me l'aspettavo nemmeno io. È chiaro che il presidente desidera conquistare la Groenlandia".