Con l’inizio del 2026 entrano ufficialmente in vigore le misure fiscali e societarie previste dalla Legge di Bilancio 2026 e dal Decreto Milleproroghe, la cui conversione in legge è ancora in corso e potrebbe comportare modifiche o integrazioni. L’Ufficio Tributario di Confesercenti ha illustrato, attraverso una circolare, gli interventi più rilevanti destinati a cittadini e imprese, delineando un quadro complesso ma fondamentale per orientarsi nel nuovo contesto normativo.
Legge di Bilancio 2026 e Milleproroghe: Confesercenti illustra novità
Per quanto riguarda l’IRPEF, la legge prevede una revisione della struttura delle aliquote. In particolare, la seconda aliquota passa dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro. Ai contribuenti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro si applica invece una riduzione delle detrazioni fiscali pari a 440 euro sull’imposta lorda. Sul fronte del lavoro dipendente, sono confermate agevolazioni fiscali per i redditi del settore privato, finalizzate a favorire l’adeguamento salariale al costo della vita e rafforzare il legame tra produttività e retribuzione. Per i buoni pasto elettronici, il valore massimo esente da imposizione fiscale aumenta da 8 a 10 euro per singolo buono.
Per le locazioni brevi, il regime fiscale previsto dalla legge n. 178 del 2020 viene prorogato al 2026, con la riduzione da quattro a due del numero massimo di appartamenti agevolabili. Dal terzo immobile in poi, l’attività è considerata imprenditoriale e soggetta al reddito d’impresa, mentre per i primi due immobili si confermano le aliquote della cedolare secca al 21% e al 26%. Le detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio e per la riqualificazione energetica sono estese al 2026.
Le spese sostenute sulle unità immobiliari adibite ad abitazione principale beneficiano di detrazioni al 50%, mentre per gli altri immobili la detrazione resta al 36%. Stesso principio per il Sisma-bonus, prorogato con aliquota del 36% generale e 50% per la prima casa. Analogamente, è confermata la detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici legati a interventi di ristrutturazione, calcolata su un importo massimo di 5.000 euro, secondo le classi energetiche minime previste per ciascun apparecchio.
Resta confermato il regime forfetario per i redditi da lavoro dipendente e assimilati fino a 35.000 euro, esteso al solo anno 2026, così come la possibilità per Regioni ed Enti locali di istituire misure di “pace fiscale” sul territorio. Significative le novità nel settore dei tabacchi, con aumenti graduali delle accise e dell’imposta di consumo sui prodotti contenenti nicotina, accompagnati da obblighi di etichettatura, divieti di vendita ai minori e misure di tracciamento e pagamento. Ad esempio, le sigarette vedranno l’aliquota salire da 29,50 euro a 32 euro per 1.000 unità nel 2026, fino a 38,50 euro dal 2028. Per i prodotti succedanei, l’imposta di consumo passa dal 40,5% al 42% tra il 2026 e il 2028. Contestualmente, è vietata la vendita a distanza, con sanzioni per fabbricanti e distributori, e le confezioni dovranno riportare avvertenze sanitarie e chiusura a prova di bambino. Rinviata al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore della Plastic tax e della Sugar tax.
Per i carburanti, la Legge di Bilancio equipara l’accisa su benzina e gasolio a 672,90 euro per 1.000 litri, con esclusione dei carburanti agricoli, industriali o portuali e mantenimento delle aliquote ridotte per i biocarburanti. Il provvedimento introduce anche modifiche all’obbligo di pagamento della ritenuta sulle provvigioni per specifici rapporti di intermediazione commerciale, con decorrenza dal 1° marzo 2026, e proroga e potenziamento del credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES) fino al 2028, con stanziamenti pari a 2,3 miliardi per il 2026, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028. È previsto un credito d’imposta aggiuntivo del 14,6189% per investimenti realizzati nel 2025.
Tra le altre disposizioni, viene istituito un fondo da 350 milioni di euro per interventi di riduzione del rischio connesso a eventi imprevedibili sul territorio nazionale, mentre le risorse destinate ai Centri autorizzati di assistenza fiscale (CAF) saranno ridotte di 21,6 milioni di euro annui, con adeguamento dei compensi, in considerazione dell’efficienza della dichiarazione precompilata. Infine, il Decreto Milleproroghe proroga al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore di diversi testi unici in materia tributaria, fissa al 30 settembre 2026 la possibilità di svolgere assemblee societarie in modalità telematica e al 30 aprile 2026 il termine di adeguamento del capitale sociale per la gestione dei tributi e delle entrate degli enti locali.