Economia
Commercio al dettaglio, segnali di ripresa a novembre, crescono vendite e volumi, traina l’online
Redazione

A novembre 2025 il commercio al dettaglio mostra segnali di rafforzamento, con una crescita congiunturale delle vendite sia in valore sia in volume. Secondo i dati diffusi da Istat, rispetto a ottobre le vendite aumentano dello 0,5% in valore e dello 0,6% in volume, un andamento che coinvolge sia i beni alimentari sia quelli non alimentari.
Commercio al dettaglio, segnali di ripresa a novembre, crescono vendite e volumi, traina l’online
Nel dettaglio, i prodotti alimentari registrano un incremento dello 0,5% sia in valore sia in volume, mentre i beni non alimentari segnano una crescita più marcata, pari a +0,7% in entrambe le componenti. Il trimestre settembre-novembre descrive invece un mercato sostanzialmente stabile, le vendite aumentano lievemente in valore (+0,1%) ma flettono marginalmente in volume (-0,1%), evidenziando una dinamica ancora condizionata dall’andamento dei prezzi.
Su base annua, il confronto con novembre 2024 evidenzia una crescita più solida. Le vendite al dettaglio aumentano dell’1,3% in valore e dello 0,5% in volume. Il comparto alimentare mostra un incremento dell’1,3% in valore, a fronte però di una riduzione dello 0,5% in volume, mentre il non alimentare cresce sia in valore (+1,4%) sia in volume (+1,1%), confermando una maggiore vitalità dei consumi discrezionali.
All’interno dei beni non alimentari, quasi tutti i gruppi di prodotto presentano variazioni tendenziali positive. Spicca il forte aumento delle vendite di prodotti di profumeria e cura della persona (+5,9%), seguiti da giochi, giocattoli, sport e campeggio e dal comparto mobili, tessili e arredamento (entrambi +3,0%). In lieve controtendenza risultano invece gli “altri prodotti”, che registrano una flessione dello 0,4%.
Sul fronte delle forme distributive, si conferma il divario tra canali. Rispetto a novembre 2024, il valore delle vendite cresce per la grande distribuzione (+2,1%) e soprattutto per il commercio elettronico, che mette a segno un balzo dell’8,3%, il più significativo da marzo 2023. Al contrario, risultano in calo le imprese operanti su piccole superfici (-0,5%) e le vendite al di fuori dei negozi (-1,9%), segnalando una persistente difficoltà del dettaglio tradizionale.
Il commento dell’Istat sottolinea come a novembre si osservi una ripresa diffusa su base mensile, mentre nel confronto annuo la crescita in volume resta concentrata nel comparto non alimentare. La spinta della grande distribuzione e dell’online continua a ridisegnare la geografia dei consumi, in un contesto in cui la domanda appare ancora prudente ma mostra segnali di progressiva stabilizzazione.
La prossima diffusione dei dati è prevista per il 5 febbraio 2026 e offrirà ulteriori indicazioni sull’evoluzione dei consumi interni nella fase di avvio del nuovo anno.