Economia

Il franchising in Italia ha impatto di 94 miliardi sul valore della produzione

Redazione
 
Il franchising in Italia ha impatto di 94 miliardi sul valore della produzione

Ogni euro investito dal comparto del franchising, genera 2,8 euro per l’intera economia nazionale, con un impatto complessivo sul valore della produzione stimato complessivamente in circa 94 miliardi di euro. E' quanto emerge da uno studio che Nomisma ha realizzato per conto di Assofranchising, il marchio di rappresentanza del franchising italiano aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia.

Il franchising in Italia ha impatto di 94 miliardi sul valore della produzione

Lo studio ha preso in esame, per il secondo anno consecutivo, le componenti dell’impatto socio-economico riconducibili alla presenza e all’attività del franchising del nostro Paese e ha posto l’accento anche sul tema occupazionale.

Secondo il rapporto, il comparto ha raggiunto un fatturato di quasi 34 miliardi di euro, con una crescita del 9,9% rispetto all’anno precedente e un totale di forza lavoro impiegata pari a 287.767 addetti.

Lo studio condotto da Nomisma stima gli effetti direttamente riconducibili al comparto del franchising in Italia attraverso le proprie attività e gli acquisti presso i fornitori (impatto diretto), quelli prodotti dal comparto lungo tutta la catena del valore (impatto indiretto) e gli effetti riconducibili all’incremento di domanda finale determinato dai percettori di reddito coinvolti a vario titolo nelle attività innescate dal comparto del franchising (impatto indotto). Secondo gli ultimi dati disponibili, il comparto del franchising nel 2023 ha generato un impatto in termini di valore aggiunto pari a 41 miliardi di euro: di questi, 24,2 miliardi di euro sono attribuibili all’attivazione diretta, 4,8 miliardi a quella indiretta e 12,1 miliardi di euro all’indotto. L’impatto complessivo stimato da Nomisma è pari al 2,1% del valore aggiunto generato dal totale dell’economia nazionale.

Considerando il valore della produzione l’impatto stimato è pari complessivamente a 94 miliardi di euro - con un moltiplicatore finale pari a 2,8: per ogni euro investito dal comparto del franchising si generano complessivamente 2,8 euro nell’intera economia nazionale.

In ambito occupazionale, l’impatto complessivo è pari a 732.907 occupati, con un moltiplicatore finale pari a 2,5: ogni posto di lavoro attivato dal comparto del franchising contribuisce all’occupazione di 2,5 lavoratori nell’intero Sistema Paese. I redditi da lavoro dipendente complessivamente generati sono pari a 15,9 miliardi di euro.

Gli impatti attivati dal franchising non riguardano il solo settore del commercio, ma sono molteplici i comparti che attivano produzione (industrie del comparto tessile e abbigliamento per il 10,2% e attività immobiliari per il 7,7%), valore aggiunto (servizi immobiliari per il 15,2% e servizi di alloggio e ristorazione per il 7,9%) e occupazione (servizi di alloggio e ristorazione per il 10,4% e tessile - abbigliamento per il 7,5%).

“I dati elaborati da Nomisma ci forniscono una fotografia dettagliata di un comparto che ha saputo consolidare e migliorare i risultati ottenuti lo scorso anno. Inoltre, il franchising si mostra come un comparto particolarmente interessante se visto come opportunità di rilancio professionale- spiega Alberto Cogliati, presidente di Assofranchising -. Nel 2023, secondo i dati delle Comunicazioni Obbligatorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si sono registrati 528.320 licenziamenti per giustificato motivo oggettivo. Di questi, ben 170.340 hanno riguardato lavoratori over 50, una fascia d’età che spesso incontra maggiori difficoltà nel reinserimento nel mercato del lavoro. In tale scenario, per un’associazione di categoria come la nostra è importante avere rapporti sempre più stretti con le società di outplacement, perché possiamo diventare un’opportunità concreta di ricollocamento per tanti lavoratori e lavoratrici” .

"Il franchising si conferma un motore strategico per l’economia italiana, con un giro d’affari che complessivamente rappresenta l’1,8% del nostro PIL e con importanti riverberi sia diretti sia a livello di indotto - aggiunge Roberta Gabrielli, Head of Marketing, Business Processes e Communication di Nomisma (in foto)-. Nel nostro Paese operano 929 insegne, con quasi 66.000 punti vendita affiliati in cui sono occupati 287.767 addetti. Per quanto riguarda la produzione, il commercio al dettaglio rappresenta il comparto più rilevante, seguito da tessile-abbigliamento e dalle attività immobiliari. Sul fronte degli occupati, invece, il commercio al dettaglio è seguito dai servizi di alloggio e ristorazione e dal tessile-abbigliamento. Alla luce delle dinamiche registrate negli ultimi anni, il franchising in Italia vanta buone prospettive di ulteriore sviluppo”.

  • villa mafalda 300x600
  • PP evolution boost estivo giugno 2024
Rimani sempre aggiornato sulle notizie di tuo interesse iscrivendoti alla nostra Newsletter
Notizie dello stesso argomento
Edison conferma Nicola Monti amministratore delegato, squadra che vince non si cambia
03/04/2025
di Redazione
Edison conferma Nicola Monti amministratore delegato, squadra che vince non si cambia
Dazi USA sul Parmigiano Reggiano: il Consorzio punta sulla diplomazia
03/04/2025
Redazione
Dazi USA sul Parmigiano Reggiano: il Consorzio punta sulla diplomazia
Il Gruppo Fs torna in perdita nel 2024 con un rosso per 208 milioni di euro
03/04/2025
Redazione
Il gruppo Fs torna a perdere nel 2024 archiviando l'esercizio con un rosso di 208 milioni ...
Dazi USA, l’impatto sull’Italia: famiglie a rischio stangata fino a 160 euro l’anno
03/04/2025
Redazione
Dazi USA, l’impatto sull’Italia: famiglie a rischio stangata fino a 160 euro l’anno