Sei premi Nobel, sedici ministri, la segretaria dem Elly Schlein, 107 relatori del mondo accademico, 45 economisti nazionali e internazionali, 61 tra manager e imprenditori, 66 rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee: questi i numeri della ventesima edizione del Festival dell’Economia di Trento, in programma dal 22 al 25 maggio, organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma, del Comune e dell’Università. Un evento che in tre anni ha superato le centomila presenze, grazie a una formula che ha reso il Festival un riferimento nel dibattito economico internazionale.
Festival dell'Economia XX edizione. Dal 22 al 25 maggio a Trento, ministri, manager e imprenditori a confronto sull'Europa al bivio
"Una crescita straordinaria del ‘popolo dello scoiattolo’", ha sottolineato oggi Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 Ore, durante la presentazione del programma al Mudec di Milano. Oltre trecento eventi articolati in quattro giorni, tra ‘Fuori Festival’, ‘Economie dei territori’ e ‘Incontri con l’autore’, con un filo conduttore che guarda alle sfide del presente: ‘Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio’. "Rischi fatali perché sono in gioco equilibri fondamentali per il futuro dell’uomo, spesso senza adeguati livelli di consapevolezza e conoscenza. Scelte fatali perché le decisioni da prendere sono molte e imboccare la strada giusta è cruciale", ha spiegato Tamburini.
Il Festival sarà anche l’occasione per inaugurare le celebrazioni dei 160 anni del Sole 24 Ore, con un’anteprima prevista per il 12 aprile al Teatro Sociale di Trento, dove il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, incontrerà gli studenti delle scuole secondarie e dell’Università in un dialogo con il direttore Tamburini e dieci giovani selezionati. Nella stessa giornata, presso la Fondazione Caritro, verrà inaugurata la mostra ‘L’avventura della moneta: dall’oro al digitale’, realizzata in collaborazione con il Museo della moneta della Banca d’Italia e visitabile fino al 25 maggio.
Il Festival pone al centro dell'attenzione i temi cruciali della sicurezza dei dati, della difesa della legalità e della lotta alla corruzione. Su questi fronti spiccano gli interventi di Vittorio Pisani, capo della Polizia e direttore generale della pubblica sicurezza, e Salvatore Luongo, Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri. Accanto a loro, figure di spicco come Nunzia Ciardi, vicedirettrice generale dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, l'ex procuratore capo di Milano Francesco Greco, il giurista e accademico esperto di finanza Paolo Bernasconi, il procuratore aggiunto di Milano Alessandra Dolci e il presidente emerito della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick.
Sul versante geopolitico, l’evento si distingue per una serie di panel in collaborazione con l'Ispi-Istituto per gli studi di politica internazionale, intitolati "L'ora della verità", dedicati a Europa, Stati Uniti, Cina, Medio Oriente, Francia e Germania. A discuterne saranno, tra gli altri, Paolo Magri, vicepresidente di Ispi, Romano Prodi, Giulio Tremonti, Emma Marcegaglia e Alberto Forchielli. Un focus specifico è riservato al futuro di Gaza con un intervento di Gad Lerner.
Le scelte economiche dell'Europa nel contesto delle relazioni con Stati Uniti e Cina verranno analizzate da esperti del calibro di Lilia Cavallari, Marco Fortis e Marcello Messori. Il dibattito tra protezionismo e libero mercato vedrà la partecipazione di Yao Yang, direttore del China Center for Economic Research di Pechino, mentre il ruolo del dollaro e l'internazionalizzazione del renminbi saranno approfonditi da accademici della Scuola del Partito Comunista Cinese, come Jianqi Chen e Ma Xiaofang. La cooperazione industriale globale tra Usa, Cina ed Europa sarà al centro dell'intervento di Zhiyi He della Tsinghua University, mentre Wang Yang illustrerà le strategie asiatiche nel settore dell'intelligenza artificiale.
Un'importante riflessione sul destino dell'Europa si svilupperà nel dibattito "La trappola identitaria: perché il modello Europa non funziona più", con protagonisti Massimo Egidi, Sebastiano Maffettone e Antonio D'Amato. La riforma del bilancio dell'UE sarà affrontata da Marco Buti e Giovanni Tria, mentre la questione della competitività europea verrà discussa con Mario Nava e Debora Revoltella.
L'export e le strategie internazionali del Made in Italy saranno al centro dell'intervento di Mario Andrea Vattani, in collegamento dal Giappone, che dialogherà con Francesco Canzonieri e Fabrizio Lobasso.
L'intelligenza artificiale sarà protagonista con ben nove panel, tra cui uno che vedrà la partecipazione di Padre Paolo Benanti, Giuliano Noci e Stefano Lucchini, dedicato al rapporto tra IA e uomo. L'architetto Carlo Ratti illustrerà come l'intelligenza artificiale sta trasformando le città, mentre esperti come Era Dabla-Norris del Fondo Monetario Internazionale discuteranno delle sfide legate alla sostenibilità dello sviluppo tecnologico.
Un'attenzione particolare sarà riservata al ruolo delle Big Tech e alla posizione dell'Europa nel contesto globale, con il contributo di Alberto Barachini, Marco Trombetti, Gian Maria Gros-Pietro e Alberto Sangiovanni Vincentelli.
Il Festival ospiterà inoltre importanti figure del mondo imprenditoriale e finanziario: Paolo Scaroni discuterà del Green Deal europeo, Andrea Illy e Juliano Salgado approfondiranno il tema dell'economia rigenerativa, mentre Marco Tronchetti Provera affronterà le sfide del nuovo disordine mondiale. Romano Prodi e Giulio Tremonti offriranno due visioni diverse del futuro globale, con interventi dal titolo evocativo: "Nuotare nell'incertezza" per Prodi e "Tempi facili creano uomini deboli e problemi grandi, tempi difficili creano uomini forti e tempi facili" per Tremonti.
Sul piano finanziario, il presidente dell'ABI Antonio Patuelli affronterà il tema dell'unione bancaria europea, mentre Paolo Savona discuterà la legittimazione delle criptovalute e i loro rischi per i mercati. Donato Masciandaro analizzerà le nuove rotte della politica monetaria tra Federal Reserve e Banca Centrale Europea. Anche il fisco sarà un altro tema centrale con un panel dedicato alla riforma fiscale e alle prospettive future, con Lilia Cavallari, Elbano De Nuccio e Maurizio Leo, mentre Vincenzo Carbone illustrerà le strategie di controllo dell'Agenzia delle Entrate.
Tra le personalità di spicco del mondo istituzionale e accademico figurano Edoardo Viganò, Gelsomina Vigliotti, Matteo Zoppas, Franco Bassanini, Marco Bentivogli, Tatiana Biagioni, Vincenzo Boccia, Pierpaolo Bombardieri, Gerardo Braggiotti e Renato Brunetta. Presenti anche numerosi rettori e accademici di prestigiose università italiane ed europee.
Tornano poi gli appuntamenti con l'Osservatorio PNRR del Sole 24 Ore, che ospiterà un confronto tra Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher sul tema "Autonomie e Stati nazionali" e un'analisi di Francesco Greco sulla giustizia a un anno dal termine delle riforme. Altri focus riguarderanno la transizione energetica e climatica, con la partecipazione di Guido Bortoni e Fabrizia Lapecorella, e la qualità della vita nelle province italiane, curata dal Sole 24 Ore.
Di grande rilievo anche i moderatori degli eventi, tra cui giornalisti di spicco del Gruppo 24 Ore e direttori di testate nazionali come Luigi Contu, Luciano Fontana, Andrea Malaguti, Agnese Pini, Guido Boffo e Mario Sechi. Il Festival si conferma così un appuntamento imprescindibile per il confronto su economia, politica e innovazione.
L’inaugurazione ufficiale del Festival, il 22 maggio alle 18.00, sarà affidata a un dialogo tra il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, e Lina Palmerini, analista politica del Sole 24 Ore. La chiusura, domenica 25 maggio, vedrà invece protagonista il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. Il programma del Fuori Festival si arricchisce ulteriormente con eventi, laboratori e incontri pensati per coinvolgere il pubblico di ogni età. Talk con social talent, divulgatori e artisti che parlano il linguaggio dei giovani, focus su economia sociale, sostenibilità e mondo del lavoro, laboratori didattici per bambini, spettacoli teatrali e concerti che spaziano dalla musica classica, con la partecipazione di Uto Ughi, a esibizioni di giovani talenti e artisti di fama nazionale. Una proposta culturale e di intrattenimento che conferma la capacità del Festival di Trento di intercettare le nuove esigenze del pubblico e rafforzare la sua centralità nel panorama economico e culturale italiano.