Esprinet torna all'utile nel 2024 con un risultato netto che si attesta a 21,5 milioni di euro, rispetto a un rosso di 11,9 milioni registrato nell'esercizio precedente. Il Cda proporrà all'assemblea, convocata per il 17 aprile, la distribuzione di un dividendo di 0,40 euro, che corrisponde a un payout superiore al 90%, in pagamento dal 7 maggio, contro stacco cedola il 5 maggio e record date il 6 maggio.
Esprinet torna all'utile nel 2024, dividendo di 40 centesimi
“Chiudiamo il 2024 con ricavi e quota di mercato in crescita, una redditività operativa superiore all'anno precedente e un ROCE in miglioramento, il tutto sostenuto da un quarto trimestre che ha visto i ricavi segnare un +10% e l’Ebitda Adj. registrare un incremento di oltre il 20% - commenta l'amministratore delegato Alessandro Cattani -. Questi risultati confermano la solidità del nostro modello di business e la nostra capacità di adattarci a un mercato in evoluzione. Guardiamo con fiducia al futuro, supportati dalle attese di ripresa della domanda delle famiglie e dalla performance positiva delle imprese. Con il lancio di Zeliatech, entriamo nella distribuzione di tecnologie per le energie rinnovabili e l'efficienza energetica, ampliando il nostro mercato e creando nuove opportunità di crescita”.
I ricavi contabili da contratti con clienti, misurati al netto dell’applicazione del principio contabile Ifrs 15 e altri aggiustamenti, nel 2024 si attestano a 4.141,6 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto a 3.985,2 milioni di euro nel 2023.
Guardando all’andamento delle linee di business in cui opera il gruppo, nel 2024 nel perimetro della divisione Esprinet, che gestisce il business storico della distribuzione di prodotti di information technology e consumer electronics, i ricavi lordi degli Screens (PC, Tablet e Smartphone) mostrano il ritorno alla crescita, con un +4% rispetto al 2023. I ricavi lordi del segmento dei Devices segnano invece un andamento sostanzialmente in linea con l’anno precedente.
Nel perimetro della divisione V-Valley, che fornisce soluzioni avanzate (Solutions) per la digitalizzazione, il cloud computing e la cybersecurity, e risponde al bisogno di clienti e fornitori con Servizi per gestire la maggiore complessità generata dalla digital transformation, il gruppo registra un aumento dei ricavi del 10%.
I ricavi di Solutions e Servizi, a valle dell’applicazione del principio contabile IFRS 15, si attestano a 1.110,6 milioni di euro e la loro incidenza sulle vendite totali sale al 25% (24% nel 2023). Infine, la divisione Zeliatech, nata nel 2024 per essere il primo green tech distributor europeo che offre tecnologie per abilitare la convergenza tra digitale e green economy, raggiunge 159,8 milioni di euro di ricavi.
Analizzando infine i segmenti di clientela, nel 2024 i ricavi lordi del Gruppo mostrano i seguenti andamenti: Segmento Consumer (Retailer/E-tailer) a 1.421,7 milioni di euro in crescita del 6% rispetto all’anno precedente, Segmento Business (IT Reseller) a 2.994,0 milioni di euro in crescita del 6% rispetto all’anno precedente. Il Margine Commerciale Lordo è pari a 229,6 milioni di euro, segnando un +4% rispetto alla chiusura del 2023 (220,8 milioni di euro). A questo risultato contribuisce l’aumento dei ricavi, il margine percentuale infatti si conferma al 5,54%.
L’Ebitda Adjusted, che coincide con l’Ebitda non essendo stati rilevati costi di natura non ricorrente, è pari a 69,5 milioni di euro, +8% rispetto a 64,1 milioni di euro al 31 dicembre 2023.
L’incidenza sui ricavi sale all’1,68% rispetto all’1,61% nel 2023. I costi operativi aumentano del 2% rispetto all’anno precedente e, a tale proposito, la società ricorda l’ingresso nel perimetro di consolidamento di Sifar Group in Italia e Lidera Network in Spagna acquisite ad agosto 2023.
La loro incidenza sui ricavi, comunque, si riduce al 3,87% rispetto al 3,93% nel 2023. L’Ebit Adjusted, che coincide con l’Ebit non essendo stati rilevati costi di natura non ricorrente, è pari a 46,2 milioni di euro, +5% rispetto a 44,1 milioni di euro dell’anno prima, crescita inferiore rispetto all’Ebitda Adjusted per effetto degli ammortamenti degli impianti di automatizzazione di alcune attività dei magazzini italiani avviati a fine 2023, del diritto d’uso del nuovo magazzino italiano di Tortona e delle attività emerse con l’acquisizione di Sifar Group.
L’utile ante imposte è pari a 28,9 milioni di euro (-5,1 milioni di euro nel 2023). Il risultato netto è pari a 21,5 milioni di euro (-11,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023). L’utile netto per azione ordinaria è pari a 0,44 euro (-0,24 euro alla chiusura 2023).
La Posizione finanziaria netta è negativa per 36,2 milioni di euro e si confronta con un saldo negativo pari a 344,3 milioni di euro al 30 settembre del 2024 e con un saldo positivo pari a 15,5 milioni di euro al 31 dicembre del 2023. La variazione rispetto al 30 settembre 2024 è attribuibile alle azioni di contenimento del livello di capitale circolante investito netto e all'usuale minor assorbimento di capitale circolante netto in corrispondenza del picco di stagionalità del business.
Il Cda di Esprinet proporrà inoltre all'assemblea l'autorizzazione per un buyback fino a un massimo del 5% del capitale per un periodo non oltre i 18 mesi.
Per quanto riguarda l'evoluzione della gestione, la società stima che il 2025 dovrebbe essere l’anno del rinnovamento tecnologico dei personal computer, mentre in ambito Infrastructure, proseguiranno gli investimenti in digitalizzazione e i progetti di intelligenza artificiale che saranno sempre più frequenti con proiezioni di crescita a lungo termine.
Il gruppo, spiega Esprinet, rafforzerà ulteriormente il proprio modello di business per sbloccare le molte opportunità, allargando la presenza in tecnologie cruciali per la crescita futura. Le acquisizioni rimarranno altrettanto centrali nella strategia del gruppo con l’obiettivo di offrire forti rendimenti per gli azionisti.