Equita chiude il 2024 con un utile netto consolidato di 14 milioni, in calo del 13% rispetto al precedente eserizio. Scendono anche i ricavi netti consolidati attestati a 79,4 milioni, in ribasso del 9% su base annua.
Utile in calo per Equita che distribuisce un dividendo in linea a 0,35 euro
“A causa di numerosi fattori, il 2024 è stato un anno di transizione - commenta l'amministratore delegato, Andrea Vismara -. Abbiamo continuato ad investire e le evidenze sulla prima parte del nuovo anno sono molto positive. Questo ci porta a proporre all’Assemblea un dividendo di 0,35 euro per azione, superando così l’obiettivo di remunerazione degli azionisti con più di 51 milioni di dividendi distribuiti nel triennio 2022-2024”.
“I primi mesi del 2025 - aggiunge - vedono livelli interessanti di operatività da parte degli investitori, un buon coinvolgimento dell’Investment Banking su tutti i fronti ed il contributo del lancio dei nuovi fondi illiquidi di Alternative Asset Management. Sono tutti segnali incoraggianti che rafforzano la visibilità sulla nostra traiettoria di crescita futura e confermano come il Gruppo sia ben posizionato per beneficiare di un miglioramento del contesto di mercato. Il nuovo patto parasociale Equita vedrà coinvolti 38 manager e azionisti e andrà a rafforzare ulteriormente la partnership tra professionisti. A questo si aggiungono le modifiche alla struttura organizzativa del gruppo con la nomina di due co-direttori generali e una nuova governance per Equita Capital sgr. In ottica market-friendly, abbiamo deciso di limitare l’effetto diluitivo dei piani di incentivazione previsti dalla normativa allocando una parte del capitale a piani di buyback”.
Il dividendo di 0,35 euro verrà corrisposto in due tranche: la prima di 0,20 euro in pagamento dal 21 maggio, con stacco cedola il 19 maggio e record date il 20 maggio. La seconda di 0,15 euro in pagamento dal 19 novembre, con stacco cedola il 17 novembre e record date il18 novembre prossimo.
Tornando ai ricavi, l’area del Global Markets, che include le linee di business Sales & Trading, Client Driven Trading & Market Making e Trading Direzionale, ha registrato ricavi pari a 40,6 milioni (-1%), mentre i ricavi derivanti da attività connesse ai clienti hanno invece raggiunto i 34,4 milioni (+3%).
L’area dell’Investment Banking ha registrato ricavi netti pari a 30,1 milioni (-17%), principalmente guidati dalla crescita delle attività di M&A e dal contributo pressoché in linea con l’anno precedente delle attività di Debt Capital Markets.
L’area dell’Alternative Asset Management ha registrato ricavi netti pari a 8,7 milioni (-16%), mentre i ricavi connessi alle attività di gestione (liquid strategies, private debt, private equity e renewable infrastructures – performance fees escluse) sono risultati in crescita da 6,8 milioni nel 2023 a 7 milioni nel 2024 (+2%) per effetto della raccolta dei nuovi fondi illiquidi nella seconda metà dell’anno, ed includendo le performance fees i ricavi sono cresciuti da 6,8 milioni a 7,8 milioni (+15%).
Al 31 dicembre, il Patrimonio netto consolidato era pari a 105 milioni e la redditività media del Patrimonio netto tangibile (Rote) era superiore al 22%. Il livello di patrimonializzazione di gruppo si conferma ampiamente al di sopra dei requisiti minimi di base, con un Ifr ratio pari a circa 3,7x (3,6x al 31 dicembre 2023).
La capogruppo nel 2024 ha registrato un Margine di intermediazione di 20,6 milioni con Costi operativi di 4 milioni e un utile netto di 17 milioni.