Economia

CNA: "Valorizzare l’artigianato artistico per rafforzare il Made in Italy"

Redazione
 
CNA: 'Valorizzare l’artigianato artistico per rafforzare il Made in Italy'

Si intitolava “Handmade in Italia, radici e innovazione tra cultura e progetto” l'incontro tenuto oggi presso l'Auditorium CNA Nazionale, promosso da CNA Artistico e Tradizionale, con la partecipazione, tra gli altri.

CNA: "Valorizzare l’artigianato artistico per rafforzare il Made in Italy"

In apertura dell'evento, Simona Micheli, responsabile nazionale CNA Artistico e Tradizionale, ha dichiarato: “Questa iniziativa ha voluto approfondire con le istituzioni e con gli esperti del settore scenari connessi alla promozione e alle opportunità a oggi offerte dalla legge sul Made in Italy. Una normativa promossa per le imprese chiamate a confrontarsi oggigiorno con nuove tecnologie, strumenti e competenze per rimanere sul mercato internazionale in maniera competitiva e unica, come è unica l’eccellenza di questo comparto che la CNA rappresenta con determinazione“.

La presidente di CNA Artistico e Tradizionale, Elena Balsamini, ha sottolineato: “Abbiamo accolto con favore la legge sul Made in Italy, in particolare la definizione di impresa culturale creativa e la creazione di una sezione dedicata nel registro delle imprese. Attendiamo altri due decreti attuativi per definire il Piano nazionale strategico e per l’erogazione di contributi pari a 3 milioni l’anno per valorizzare il Made in Italy“.

Balsamini si è poi rivolta agli studenti dell'Università La Sapienza presenti all'incontro: “Siamo fortemente impegnati a riavvicinare il mondo dei giovani che escono dalla scuola al mondo dell’artigianato artistico tipico e tradizionale, che in un qualche modo rappresenta ancora di più l’immagine del nostro Paese. Negli ultimi anni c’è stato un allontanamento: vogliamo riportare l’artigianato vicino ai giovani per dare una prospettiva, un ricambio, ce n’è assolutamente bisogno”.

Lucia Borgonzoni ha dichiarato: “Per il Ministero adoperarsi con ogni strumento a disposizione per sostenere l’artigianato artistico e promuoverlo anche a livello internazionale rappresenta una priorità assoluta. Riteniamo infatti che consolidare il settore significhi riconoscere il talento e la creatività degli artigiani e degli artisti che vi operano, che sono custodi dello straordinario bagaglio culturale espressione dei nostri territori e delle tradizioni che li caratterizzano, veri maestri le cui realizzazioni fondono abilità antiche e senso della sperimentazione”.

“Finora abbiamo lavorato nella piena consapevolezza del valore della filiera e continueremo sulla strada intrapresa, al fianco delle imprese culturali e creative. Tante le azioni messe in campo per favorirne lo sviluppo, come ad esempio quelle previste dal PNRR (abbiamo finanziato progetti per 155 milioni di euro), dal Programma Nazionale Cultura 2021-2027 (previsti in arrivo oltre 151 milioni per le imprese operanti nel Mezzogiorno) o le recenti misure introdotte nell’ambito della Legge sul Made in Italy a completamento della nostra strategia, tra cui un investimento di tre milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2033″ ha aggiunto.

Dario Costantini, presidente nazionale CNA, ha evidenziato il ruolo storico dell’artigianato artistico, dalle botteghe rinascimentali al marchio Made in Italy, “alimentando un’abitudine al bello e al ben fatto che rappresenta il motore fondamentale per una economia di qualità. Una sinergia tra istituzioni e artigiani è la chiave per dare una prospettiva all’handmade italiano valorizzando qualità e creatività”.

Elia Napolitano, docente del Master in gestione innovativa dell’arte, ha detto : “Dobbiamo considerare che un artista diventa tale solo attraversando per l’artigianato. Questo è il motivo che ha spinto ad inserire nel Master incontri e lezioni che mettono a confronto artisti, artigiani e anche imprenditori. Perché oggi in entrambi i campi, quello artistico e quello artigiano, non possono prescindere dall’approccio imprenditoriale”.

Costantino D’Orazio, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, ha chiuso sottolineando la necessità di una maggiore integrazione tra arte e artigianato: “Oggi c’è una frattura tra artigianato e arte. Quello che non entra nei musei non farà parte della nostra memoria futura. Ed è questo un tema su cui anche le istituzioni devono riflettere per riportare l’artigianato artistico al pari livello dell’arte”.

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