Nelle stesse ore in cui il primo ministro canadese Justin Trudeau ha incontrato, nel Regno Unito, re Carlo, anche per rappresentargli i timori del Paese per le parole del presidente americano, un sondaggio ha ulteriormente evidenziato come le continue minacce, miste a provocazioni, di Trump stiano incrinando i tradizionali legami tra i due Paesi.
Molti canadesi, per le minacce e le provocazioni di Trump, cancellano le vacanze in America
Secondo un sondaggio condotto dalla società Léger per conto dell'Alliance de l'industrie touristique du Québec, quasi la metà degli abitanti della Provincia francofona che avevano in programma di visitare gli Stati Uniti stanno cambiando o pianificano di modificare i propri piani di viaggio.
Con l'annuncio delle tariffe doganali da parte del presidente americano , le allusioni all'annessione del Canada e l'aumento del tasso di cambio rispetto al dollaro canadese, sempre più abitanti del Quebec stanno voltando le spalle agli Stati Uniti, scegliendo nuove destinazioni di viaggio.
Secondo Éric Boissonneault, vicepresidente dell'Associazione degli agenti di viaggio del Quebec, questa determinazione non ha precedenti. La gente è decisa a boicottare gli Stati Uniti, fino a quando Donald Trump sarà presidente.
Stando alle dichiarazioni di Geneviève Cantin, presidente e CEO dell'Allliance de l'industrie touristique du Québec, il calo del numero di viaggiatori quebecchesi verso gli Stati Uniti rappresenta una perdita di 3 miliardi di dollari per l'economia americana.
Ma questo fenomeno, che sta assumendo il profilo di un boicottaggio, rappresenta anche una perdita per gli agenti di viaggio specializzati, che contano sull'interesse dei quebecchesi per le destinazioni americane.
Secondo Boissonneault, si sta registrando un rallentamento anche nei viaggi in pullman verso destinazioni solitamente gettonate come Boston o Washington.
Peraltro, come ha rilevato Geneviève Cantin, i giovani americani sono ora restii a visitare il Quebéc temendo di non essere bene accolti.