Wall Street ha risentito, pesantemente, dell'incertezza determinata dalla guerra delle tariffe, aperta da Trump e sta coinvolgendo anche l'Unione europea, che ha reagito adottando contromisure.
Mercati: male Wall Street, con gli investitori perplessi sulla guerra commerciale aperta da Trump
L’ S&P 500 ha chiuso la sessione in ribasso dello 0,76%, scendendo a 5.572,07. Al minimo della sessione di martedì, l’indice era al 10% al di sotto della sua chiusura record. Male anche il Dow Jones Industrial Average, che ha lasciato 478,23 punti, l′1,14%, chiudendo a 41.433,48. Meglio è andata per il Nasdaq Composite, ad alto contenuto tecnologico, che ha contenuto le perdite a - 0,18%, chiudendo a 17.436,10.
L’S&P 500, nella seduta di ieri, è rimasto in territorio positivo fino a quando Trump ha dichiarato che i dazi sulle esportazioni canadesi di acciaio e alluminio sarebbero raddoppiati dal 25% al 50%, a partire da oggi, provocando la risposta del premier dell'Ontario, Doug Ford, con un sovrapprezzo sull’elettricità esportata negli Stati Uniti.
La confusione è stata acuita dal sovrapporsi di dichiarazioni nelle quali il Segretario al Commercio Howard Lutnick e il principale consigliere commerciale di Trump, Peter Navarro, hanno cercato di spiegare la situazione.