Brutta giornata per i mercati dell’area Asia-Pacifico che hanno risentito dello scivolone dei principali indici statunitensi, ancora incerti per le politiche tariffarie di Trump. Il principale indice del Giappone, il Nikkei 225, pur se ha recuperato in parte le perdite di inizio giornata, ha comunque perso l′1,18%. Male anche l’indice Topix più ampio, sceso dell′1,64% nell’ultima ora di contrattazione.
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I cali hanno colpito soprattutto le aziende tecnologiche (come Konica Minolta, in calo del 7,52%). Il sudcoreano Kospi è sceso dell′1,19%, il Kosdaq, a piccola capitalizzazione, ha lasciato lo 0,88%.
In territorio negativo hanno chiuso anche gli indici cinesi. L'Hang Seng di Hong Kong è sceso dello 0,75%, mentre il CSI 300 della Cina continentale ha perso lo 0,66%.
Anche l’indice Taiex di Taiwan ha risentito del clima negativo, scendendo dell′1,61%, dopo avere toccato anche più del - 3%. Male anche l’indice S&P/ASX 200 dell’Australia, che ha perso lo 0,91% a 7.890,10, anche se inizialmente aveva guadagnato.
In India, l’indice di riferimento Nifty 50 è rimasto invariato nelle prime contrattazioni, mentre il BSE Sensex è sceso dello 0,27%.