I mercati statunitensi hanno registrato, ieri, una giornata molto pesante, con perdite diffuse che, secondo gli analisti, sono frutto dell'incertezza sulla guerra commerciale scatenata da Trump che, da parte sua, deve ora confrontarsi con il timore di una recessione.
Wall Street in caduta libera: pesanti perdite sui mercati americani
Il Dow Jones Industrial Average ha perso il 2%, chiudendo in ribasso di 890 punti, mentre l'S &P 500 è sceso del 2,7%. Molto più marcata e significativa è stata la perdita subita dal Nasdaq, a forte connotazione tecnologica, che è crollato del 4%, che equivarrebbe, secondo gli analisti, a più di un trilione di di dollari di perdite.
Tra i titoli maggiormente penalizzati c'è anche Tesla, la casa automobilistica elettrica guidata da Elon Musk, che ha perso il 15% del suo valore.
Il tracollo dei mercati americani è coinciso con la magmatica situazione di dazi, ormai divenuti un'arma reciproca, che Trump sta usando contro le merci canadesi, messicane e cinesi. Ieri Pechino ha gravato di tariffe le importazioni statunitensi come pollo, grano e soia.
A nord, il premier della Provincia canadese dell'Ontario, Doug Ford, ha ufficializzato un sovrapprezzo del 25% sull'elettricità destinata alle abitazioni e alle aziende di New York, Minnesota e Michigan.
"I dazi del presidente Trump sono un disastro per l'economia statunitense - ha detto Ford, ritenuto uno degli esponenti della politica canadese più determinato contro le politiche tariffarie di Trump -. Finché la minaccia dei dazi non sarà scomparsa per sempre, l'Ontario non farà marcia indietro".
Appena poche ore fa, quando, nel corso di un'intervista televisiva, gli è stato chiesto il suo pensiero su una possibile recessione, Trump ha affermato che i dazi imposti nei giorni scorsi potrebbero dare inizio a un "periodo di transizione".
"Odio predire cose del genere - ha detto Trump a Fox News -. Ci vorrà un po' di tempo, ma penso che sarà fantastico per noi".
Dal giorno dell'insediamento, il Dow Jones Industrial Average è sceso del 2,5%. Nello stesso periodo, l'S&P 500 è sceso del 5%, mentre il Nasdaq è crollato del 10%. Il rallentamento del mercato ha coinciso con una performance economica complessiva peggiore del previsto.
Dazi e timori di recessione: le cause del crollo finanziario
Un rapporto sull'occupazione pubblicato venerdì ha mostrato che i datori di lavoro statunitensi hanno assunto 151.000 lavoratori il mese scorso, ovvero meno dei 170.000 posti di lavoro aggiunti previsti.
A febbraio, un indicatore chiave della fiducia dei consumatori ha registrato il suo più grande calo mensile da agosto 2021, ha affermato il mese scorso il non partigiano Conference Board. La quota di consumatori che prevede una recessione entro il prossimo anno è salita al massimo degli ultimi nove mesi, hanno mostrato i dati.