Economia

La Banca centrale del Canada dà il via alla stagione del taglio dei tassi di interesse

La Banca centrale del Canada ha tagliato il proprio tasso di interesse, dal 5% al 4,75%. Ad annunciarlo è stato il governatore della BoC, Tiff Macklem, dicendo che ''approfittiamo del momento'' e che ''abbiamo fatto molta strada nella lotta contro l’inflazione''.

La Banca centrale del Canada dà il via alla stagione del taglio dei tassi di interesse

La notizia è stata accolta, con comprensibile soddisfazione in Canada, dal momento che la metà dei proprietari di casa dovrà rinnovare il mutuo nei prossimi 18 mesi. Le ultime rilevazioni indicano che il tasso di inflazione, esclusa quella immobiliare, è solo dell'1,2%.

Secondo gli esperti del gruppo Desjardins, una famiglia canadese il cui saldo del mutuo rientra nella media attuale, ovvero 328.000 dollari ammortizzati in 25 anni, potrebbe vedere il suo tasso variabile passare dal 5,95% al 5,7%. Ciò significherebbe che il suo pagamento mensile scenderebbe da 2.187 a 2.136 dollari.

L'economia canadese si sta riprendendo da uno shock piuttosto brutale, con l'aumento dei tassi molto rapido, passando dallo 0,25% al 5% in soli 16 mesi. Comunque il Paese è riuscito, per il momento, a evitare la recessione, beneficando della robustezza dell’economia americana e della crescita demografica più forte degli ultimi 66 anni.
Anche se il calo dei tassi darà sollievo ai mutuatari, il peso dei successivi aumenti nel 2022 e nel 2023 continuerà, per un certo periodo, ad avere un effetto negativo sull’economia. Infatti, anche se i tassi scendessero, rimarranno più alti rispetto a prima del 2022.
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