Il nuovo governo austriaco, guidato da Christian Stocker, si è insediato oggi, dopo la cerimonia del giuramento, annunciando che il suo principale obiettivo sarà il risanamento del bilancio. Quasi uno shock, comunque non proprio inatteso, per l'Austria che sino a pochi anni fa si annoverava orgogliosamente tra i "quattro paesi frugali" e insisteva sul rigoroso rispetto delle norme fiscali dell’UE, pur eccedendo nella politica dei sussidi.
"Austria felix'' ormai un ricordo, il nuovo governo annuncia l'austerità
Una situazione che nel 2024 ha portato ad un deficit di bilancio pari al 3,9% della produzione economica, tanto che ora l'Austria rischia una procedura per disavanzo eccessivo se non adotta contromisure decisive.
Il compito centrale del nuovo governo, insediatosi oggi, lunedì, quindi il risanamento del bilancio.
Il partito popolare conservatore, i socialdemocratici e i liberali (Neos), che hanno concordato la prima coalizione tripartitica nella storia austriaca, si impegnano nel loro programma, che è quello di evitare una procedura UE e quindi di ridurre i costi di un totale di 15 miliardi di euro quest'anno e l'anno prossimo.
"Saranno anni difficili", ha affermato la leader di Neos Beate Meinl-Reisinger, e non è nemmeno certo che la somma sarà sufficiente. Si basa sulle previsioni dell'istituto di ricerca economica Wifo, secondo cui il PIL potrebbe crescere dello 0,6 per cento quest'anno. Tuttavia, ora sta diventando evidente che questa previsione era troppo ottimistica e presto dovrà essere rivista al ribasso.
Del nuovo governo fanno parte (espressione dell'ÖVP) : il cancelliere federale Christian Stocker; Gerhard Karner (Interni), Wolfgang Hattmannsdorfer (Economia), Klaudia Tanner (Difesa), Norbert Totschnig (Agricoltura e Tutela ambientale), Claudia Plakolm (Giovani, Famiglia, UE e Integrazione); quindi (indicati dall'SPÖ) il vicecancelliere Andreas Babler (Edilizia abitativa, Arte, Cultura, Media e Sport), Markus Marterbauer (Finanza), Anna Sporrer (Giustizia), Korinna Schumann (Affari sociali e Salute), Peter Hanke (Infrastrutture e Trasporti), Eva-Maria Holzleitner (Donne e Scienza), infine (in rappresentanza dei Neos) Beate Meinl-Reisinger (Esteri) e Christoph Wiederkehr (Istruzione).