Economia
Piazza Affari regge le incertezze europee, TIM e Prysmian guidano i rialzi, banche e tecnologia sotto pressione

Seduta dai movimenti contenuti ma ricca di spunti per Piazza Affari, che riesce a chiudere in territorio positivo in un contesto europeo improntato alla cautela. Tra i principali listini del Vecchio Continente, Francoforte arretra moderatamente, Londra si mantiene tonica e Parigi resta sostanzialmente allineata ai livelli della vigilia. Milano, pur senza strappi, mostra una discreta capacità di tenuta, con il FTSE MIB in progresso dello 0,27% a 45.647 punti. Più contrastato l’andamento del listino allargato, con il FTSE Italia All-Share che, pur muovendosi sotto la parità in alcune fasi della seduta, chiude con un rialzo complessivo dello 0,31%.
A sostenere l’indice principale sono soprattutto alcuni titoli industriali e delle telecomunicazioni. Spicca il forte allungo di Telecom Italia, che mette a segno un balzo del 4,65% e si conferma tra i protagonisti di giornata, complice un rinnovato interesse degli investitori sul comparto. Molto positiva anche la performance di Prysmian, che avanza del 3,45%, beneficiando di un sentiment favorevole sul settore dell’energia e delle infrastrutture. Seduta brillante anche per le utilities, con A2A in crescita del 2,37% e Hera in rialzo del 2,32%, a conferma di un interesse costante verso i titoli difensivi.
Sul fronte opposto, non mancano le prese di beneficio. Brunello Cucinelli archivia la seduta con un calo del 3,32%, pagando probabilmente realizzi dopo le recenti performance. Debole anche il comparto bancario tradizionale, con Banco BPM in flessione del 2,53%. Sotto pressione il settore tecnologico, dove STMicroelectronics perde il 2,35%, mentre Inwit cede il 2,28%.
Decisamente più vivace il segmento delle medie capitalizzazioni. In cima al FTSE Italia Mid Cap si colloca Banca Ifis, che guadagna il 5,22% dopo aver completato con successo il collocamento di un prestito obbligazionario subordinato Tier 2 da 400 milioni di euro, a fronte di una domanda superiore al doppio dell’offerta. Bene anche Sesa, Safilo e Moltiply Group, mentre le vendite colpiscono Ferretti, in calo del 4,30%. Tra i titoli più deboli si segnalano inoltre Philogen (-3,14%) e Juventus (-2,47%).
Il quadro complessivo resta comunque improntato alla stabilità, come confermato dall’andamento degli indicatori macro-finanziari. Lo spread Btp-Bund si mantiene sotto quota 65 punti base, con il rendimento del decennale italiano vicino al 3,4%, segnale di una fiducia che regge nonostante le incertezze globali. Sul mercato valutario l’euro oscilla attorno a 1,165 dollari, mentre l’oro si consolida sopra i 4.600 dollari l’oncia.