Economia

8 Marzo, oltre 1,3 mln di aziende rosa in Italia, il 22% del totale nazionale

Redazione
 
8 Marzo, oltre 1,3 mln di aziende rosa in Italia, il 22% del totale nazionale

Oltre 1,3 milioni di imprese femminili in Italia, il 22,1% del totale nazionale. Un comparto che si sviluppa prevalentemente nei servizi (90,7%) e si concentra in Lombardia (14,2%), Campania (10,1%) e Lazio (9,6%). Ma la vera mappa della femminilizzazione imprenditoriale si traccia altrove: Molise (26%), Basilicata (25%) e Abruzzo (25%) vantano le percentuali più alte rispetto al totale delle imprese locali. Un universo che mostra segnali di dinamismo e qualificazione, ma che resta frenato da limiti strutturali e finanziari. Le imprenditrici italiane hanno mediamente 49 anni, tre in meno rispetto ai colleghi uomini, e possiedono titoli di studio più elevati: il 34,5% ha una laurea contro il 23,4% degli imprenditori uomini. Eppure, il 92,5% delle imprese femminili ha meno di cinqe dipendenti e il 97% non supera il milione di euro di fatturato annuo. Un’indicazione chiara di una struttura imprenditoriale frammentata, che garantisce flessibilità ma limita la crescita e l’accesso ai mercati globali.

8 Marzo, oltre 1,3 mln di aziende rosa in Italia, il 22% del totale nazionale

Lo scenario emerge dal report del Centro studi di Unimpresa, secondo cui la principale criticità risiede nell’accesso al credito e negli investimenti, veri ostacoli allo sviluppo. Il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara, sottolinea la necessità di politiche mirate per superare barriere culturali e strutturali ancora radicate: “L’Italia è lontana dalla piena parità di genere nel mondo economico e imprenditoriale. Servono interventi concreti per rimuovere gli ostacoli, ampliare le opportunità di finanziamento e costruire un ambiente più inclusivo. Solo così l’imprenditoria femminile potrà diventare un pilastro strutturale della crescita economica del Paese.”

L’analisi evidenzia anche un altro dato chiave: il gap generazionale è meno marcato tra gli under 35, dove le imprenditrici rappresentano oltre un terzo del totale, segnale di un cambiamento culturale in corso. L’alta scolarizzazione femminile, con il 34,5% di laureate contro il 23,4% degli uomini, testimonia una crescente qualificazione, che però non si traduce in imprese più grandi o più competitive. Il problema rimane la dimensione aziendale: il 92,5% delle imprese femminili è di piccole dimensioni, con meno di cinque dipendenti, mentre il 97% ha fatturati sotto il milione di euro. Un limite che incide sull’accesso a finanziamenti e incentivi, impedendo investimenti in innovazione e internazionalizzazione.

La distribuzione geografica racconta un’Italia a due velocità. Lombardia, Lazio e Campania guidano la classifica per numero assoluto di imprese femminili, ma il tasso è più alto nelle regioni meno industrializzate, dove l’autoimprenditorialità femminile diventa una risposta alla disoccupazione. Un fenomeno che, però, senza adeguate politiche di sostegno, rischia di esporre le imprese a vulnerabilità economica. Lo dimostra il calo preoccupante del 4,7% nelle Marche nell’ultimo anno, un segnale d’allarme che impone interventi mirati per garantire la resilienza delle imprese femminili e consolidarne la presenza nel sistema economico nazionale. Senza misure efficaci, l’imprenditoria femminile rischia di rimanere un motore a bassa intensità, incapace di esprimere tutto il suo potenziale nel rilancio e nella modernizzazione del Paese.

  • villa mafalda 300x600
  • PP evolution boost estivo giugno 2024
Rimani sempre aggiornato sulle notizie di tuo interesse iscrivendoti alla nostra Newsletter
Notizie dello stesso argomento
Edison conferma Nicola Monti amministratore delegato, squadra che vince non si cambia
03/04/2025
di Redazione
Edison conferma Nicola Monti amministratore delegato, squadra che vince non si cambia
Dazi USA sul Parmigiano Reggiano: il Consorzio punta sulla diplomazia
03/04/2025
Redazione
Dazi USA sul Parmigiano Reggiano: il Consorzio punta sulla diplomazia
Il Gruppo Fs torna in perdita nel 2024 con un rosso per 208 milioni di euro
03/04/2025
Redazione
Il gruppo Fs torna a perdere nel 2024 archiviando l'esercizio con un rosso di 208 milioni ...
Dazi USA, l’impatto sull’Italia: famiglie a rischio stangata fino a 160 euro l’anno
03/04/2025
Redazione
Dazi USA, l’impatto sull’Italia: famiglie a rischio stangata fino a 160 euro l’anno