Il presidente Donald Trump, facendo ulteriore chiarezza sui motivi che lo hanno spinto all'operazione militare che ha portato all'arresto del presidente Maduro, ha detto che le autorità provvisorie del Venezuela consegneranno agli Stati Uniti tra i 30 e i 50 milioni di barili di petrolio.
Venezuela, Trump svela il segreto di Pulcinella: da Caracas 50 milioni di barili di petrolio
Trump ha affermato che il petrolio sarà venduto al prezzo di mercato e che ''il denaro sarà controllato da me... per garantire che venga utilizzato a beneficio del popolo venezuelano e degli Stati Uniti!''.
Dopo l’annuncio, i future sul greggio statunitense sono scesi dell′1,3% a 56,39 dollari al barile.
A rendere ancora più nitido il disegno del presidente americano, arriva la notizia, data dal Wall Street Journal, secondo cui Trump ha intenzione di incontrare venerdì alla Casa Bianca i rappresentanti di Chevron, ConocoPhillips, Exxon Mobil e altri produttori di petrolio statunitensi ''per discutere di investimenti significativi nel settore petrolifero venezuelano''.
In merito alla consegna del petrolio da parte del Venezuela, Trump, con il solito messaggio via social, ha anche detto di avere chiesto al Segretario all’Energia, Chris Wright, di ''attuare immediatamente questo piano''.
Il greggio, ha precisato, ''sarà caricato su navi di stoccaggio e portato direttamente ai moli di scarico negli Stati Uniti'' e sarà ''di alta qualità''.
L’annuncio è arrivato tre giorni dopo che le forze statunitensi hanno catturato Maduro e sua moglie a Caracas e li hanno condotti a New York, dove sono accusati di associazione a delinquere federale per traffico di droga.
Trump ha anche affermato che le compagnie petrolifere statunitensi finiranno per investire miliardi di dollari per riabilitare le obsolete capacità di produzione petrolifera del Venezuela.
Chevron è attualmente attiva in Venezuela, unica compagnia petrolifera statunitense a farlo. Le attività di ConocoPhillips ed Exxon furono nazionalizzate dall’allora presidente venezuelano Hugo Chávez a metà degli anni 2000.