La crisi del comparto dell'automotive si riflette parzialmente sui conti di Brembo, azienda che produce impianti frenanti per veicoli, grazie anche al mercato dei ricambi. La società ha chiuso il 2024 con un utile netto in calo del 13,9%, a 262,6 milioni di euro. Sostanzialmente stabili invece i ricavi, attestati a 3.840,6 milioni di euro. Il titolo cede a Piazza Affari quasi il 13%, a 8,927 euro.
Utili in calo per Brembo, con i ricavi sostenuti dal mercato dei ricambi
“In un anno di forti difficoltà per l’automotive, in particolare in Europa, Brembo ha dimostrato una grande solidità e una capacità di adattamento che ci danno fiducia per il futuro - commenta il presidente esecutivo Matteo Tiraboschi -. I risultati ottenuti nel 2024 sono in linea con gli obiettivi dichiarati al mercato. Nonostante lo scenario complesso, Brembo ha continuato a investire. L’acquisizione del leader delle sospensioni Öhlins è stata la più importante operazione nella storia di Brembo e rafforza la nostra posizione sul mercato. L’accordo tecnologico con Michelin ci vede al lavoro per rivoluzionare le prestazioni dei veicoli e offrire più alti standard di sicurezza e comfort. Con il nuovo sito in Thailandia già operativo da quest’anno abbiamo esteso la presenza industriale globale del Gruppo. Grazie alla nostra capacità di innovare, affrontiamo ogni sfida con coraggio e visione di lungo termine".
Nel dettaglio del fatturato, per Brembo, il settore auto è cresciuto dell’1,4%, anche grazie al buon andamento del segmento dei ricambi (aftermarket), che rappresenta il 12,1% dei ricavi totali. Le applicazioni per motocicli sono sostanzialmente stabili (+0,4%) rispetto all’anno precedente, mentre si registra un calo del 12% per i veicoli commerciali e del 2,4% per il settore delle competizioni.
Nello stesso periodo, a livello geografico, le vendite decrescono in Italia del 6,5% e in Francia del 2%, mentre restano stabili in Germania a -0,2% e crescono nel Regno Unito del 13,3%. Il mercato nordamericano (Stati Uniti, Messico e Canada) è in calo del 3,9% (-3,8% a cambi costanti), mentre quello sudamericano (Brasile e Argentina) cala dell’1,7% (+5,6% a cambi costanti). Le vendite crescono in India del 10,9%, in Cina del 7,7% e in Giappone del 37,9%.
Il margine operativo lordo ammonta a 661,1 milioni, mentre l'utile operativo si attesta a 393,2 milioni.
L’indebitamento finanziario netto si attesta a 360,4 milioni, in calo di 94,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2023.
Il Cda proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo in linea con il precedente esercizio, a 0,30 euro per azione, in pagamento a partire dal 21 maggio, con stacco della cedola il 19 maggio 2025 (record date 20 maggio).
In un quadro di grande incertezza e alla luce dell’andamento dei primi mesi dell'anno, a parità di perimetro, Brembo prevede per il 2025 un calo del fatturato di circa il 5% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, con il consolidamento di Öhlins e se lo scenario geopolitico e le tensioni commerciali si stabilizzassero nella seconda metà dell'anno, il gruppo prevede un fatturato in linea con quello del 2024.