Esteri

Usa: tra i repubblicani emergono i primi malumori verso la campagna di licenziamenti di Musk

Redazione
 

Un conto è l'obbedienza cieca nei confronti del capo; un'altra è stare zitti e non manifestare le proprie perplessità sul massiccio piano di licenziamenti che Donald Trump ha affidato ad Elon Musk, che lo sta usando come una clava contro la macchina dello Stato.

Cresce il malcontento per i licenziamenti di Musk

Per questo sorprende, ma solo fino ad un certo punto, che da parte di alcuni esponenti repubblicani comincino a manifestarsi dissensi sui metodi e le finalità adottate dal sempre più potente Musk che, da affidatario dei programmi per rendere efficiente l'amministrazione e, andando in giù, tutti gli uffici statali, ha adottato metodi che spesso sembrano disprezzare i diritti dei lavoratori e la loro dignità.

La Casa Bianca interviene per placare le tensioni

Mal di pancia che evidentemente sono emersi al punto tale da spingere il capo dello staff della Casa Bianca, Susie Wiles, ad incontrare diversi repubblicani del Congresso per spiegare quanto sta accadendo e quali siano risultati e obiettivi dell'opera di ridimensionamento della burocrazia federale da parte di Elon Musk.

Le richieste di trasparenza da parte dei senatori

I senatori repubblicani presenti all'incontro hanno affermato che Wiles ha risposto a diverse domande in merito all'operazione guidata da Musk, e persino i senatori che sostengono il programma di Trump hanno chiesto maggiore trasparenza in merito ai tagli del DOGE alle agenzie federali.

"Vorremmo avere un quadro più completo su come sta andando la situazione", ha detto Tuberville, parlamentare dell'Alaska, che, fedele alleato di Trump, ha affermato che Wiles ha descritto le procedure e il personale di DOGE e ha indicato che il ruolo di Musk nell'organizzazione è quello di fornire supervisione ai "giovani" che gestiscono l'operazione. Anche se questa definizione sembra molto riduttiva rispetto a quel che fa e dice di sé Musk.

Il timore dell'impatto elettorale

L'incontro, per come trapelato, ha evidenziato la crescente preoccupazione e gli interrogativi che i membri del partito del presidente nutrono in merito all'impatto dei tagli di Trump sui loro elettori e, potenzialmente, sulle loro prospettive di rielezione.
Ora i senatori repubblicani stanno cercando un'occasione per confrontarsi di persona con Musk che, anche in occasione della recente riunione del governo, è sembrato non accettare le liturgia di questi appuntamenti istituzionali, mostrando il forte legame con Trump e quindi la fiducia che il presidente nutre per lui.

La resistenza della base repubblicana

L'incontro con Wiles è avvenuto dopo che diversi legislatori repubblicani hanno dovuto affrontare la resistenza degli elettori agli eventi del municipio in merito alle mosse del DOGE per ridurre drasticamente le dimensioni della forza lavoro federale. La resistenza è diventata così intensa che i leader del partito hanno incoraggiato i parlamentari a organizzare incontri virtuali o addirittura cancellare gli eventi, per evitare manifestazioni pubbliche di dissenso.

Come accaduto di recente in Georgia al deputato Rich McCormick, contestato per i tagli al personale di strutture locali ritenute fondamentali, quali i Centers for Disease Control and Prevention.
"Perché il partito apparentemente conservatore adotta un approccio così radicale, estremista e sciatto nei confronti di questa situazione?" ha chiesto un partecipante a McCormick durante l'evento in municipio.

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