Attualità

Dilaga la protesta degli studenti in tutt'Italia

Redazione
 
Dilaga la protesta degli studenti in tutt'Italia
Manifestazioni e cortei di protesta, promossi dagli studenti medi e da quelli universitari, si sono svolti oggi in molte città e, in alcuni casi, si sono registrati degli incidenti, come a Torino con una quindicina di agenti di polizia che sono rimasti feriti. La protesta à stata organizzata in occasione dello sciopero nazionale organizzato dall'Unione degli Studenti, Link - Coordinamento Universitario e Rete della Conoscenza.
In alcuni casi, la partecipazione alle manifestazioni di simpatizzanti con la causa palestinese hanno provocato scontri con la Polizia, come accaduto a Torino, dove una quindicina di agenti dei Reparti mobili (che sono utilizzati in ordine pubblico) hanno riportato delle lezioni causate dallo scoppio di un ordigno rudimentale che ha rilasciato del liquido urticante. Molti gli slogan contro il governo e, in particolare, contro il presidente del consiglio, Giorgia Meloni, e il ministri Valdidara e Bernini.

Immediato il commento di Valditara (nel corso della manifestazione di Torino è stato bruciato un fantoccio con le sue sembianze): ''E sarebbero questi gli interlocutori democratici? La scuola italiana non ha bisogno di replicanti degli estremisti degli anni '70''.
''La violenza" - ha detto da parte sua il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo - "non è mai la risposta, soprattutto quando si tratta di esprimere un'opinione''.
Ben più duro il commento del vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini: ''Inutile dire che il governo non si farà intimidire, ma è desolante pensare che qualche parlamentare od opinionista radical chic si scandalizzerà perché definisco i facinorosi comunisti 'zecche rosse' anziché preoccuparsi dell`aggressione sistematica alle donne e agli uomini divisa, ai quali va la mia totale solidarietà".

''Episodi di violenza intollerabili a Torino, stavolta senza pretesto di altre iniziative: ora la condanna sia unanime"
, ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.
''A nome di tutto il Pd - ha detto Elly Schlein - esprimo solidarietà e vicinanza agli agenti delle forze dell'ordine feriti dai fumi urticanti di un ordigno artigianale a Torino. Il diritto alla protesta, a manifestare e a scioperare non può e non deve mai essere confuso con l'aggressione violenta nei confronti di nessuno. La violenza è intollerabile, così come la strumentalizzazione politica della violenza che non dovrebbe fare nessuno, in particolare modo chi ha responsabilità di governo''.

Significativo il commento del presidente dell'associazione nazionale che riunisce i presidi, Antonello Giannelli: ''La scuola, luogo nel quale si insegna a praticare la convivenza civile, non può accettare alcuna forma di violenza. Gli irrinunciabili valori costituzionali che fondano la nostra democrazia devono essere costante fonte di ispirazione per le azioni quotidiane di tutti noi''.
La manifestazione, che aveva come tema ''Vogliamo potere'', è stata motivata con la richiesta degli studenti di una scuola ''davvero inclusiva, libera da logiche di sfruttamento e subordinazione al mondo del lavoro e della guerra, e in grado di rispondere ai bisogni di chi la vive''.
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