Il mese di aprile si apre all’insegna della protesta in tutta Italia, con una lunga serie di scioperi che coinvolgono scuola, università, trasporti aerei, ferroviari e marittimi. Il primo segnale arriva oggi, 4 aprile, con una giornata di mobilitazione nazionale promossa dal sindacato Usb (Unione Sindacale di Base) che vede protagonisti il personale scolastico, universitario e gli studenti. In una lunga nota, Usb ha motivato la propria adesione allo sciopero sottolineando numerose criticità nel settore dell’istruzione:“Usb Scuola e Usb Università scioperano contro un rinnovo contrattuale che determinerebbe di fatto un impoverimento dei docenti e del personale Ata, contro la chiamata diretta degli insegnanti di sostegno da parte delle famiglie, contro gli investimenti in armamenti che impediscono gli investimenti in scuola e istruzione e in ogni settore del servizio pubblico, contro la riforma degli istituti tecnici e professionali, le reazionarie linee guida per il primo ciclo, classiste e razziste, contro il mercimonio di titoli abilitanti, per l'assunzione dei precari in I fascia delle GPS e dei vincitori e degli idonei dei concorsi banditi per rinvigorire la Scuola Pubblica Statale”.
Scuola, trasporti, porti: aprile infuocato di scioperi in tutta Italia
Ma non è tutto. Il sindacato raccoglie anche l’appello lanciato dagli studenti nelle ultime settimane: “Le studentesse e gli studenti del nostro Paese hanno lanciato l'Allarme Rosso contro la Scuola di Valditara e dell'Ue – aggiunge la nota –. Usb non poteva che rispondere presente alla chiamata studentesca, perché solo l'unione delle lotte di lavoratori e studenti può abbattere un sistema sempre più aberrante”.
Le mobilitazioni si estendono in numerose città: da Roma a Milano, passando per Torino, Genova, La Spezia, Bari, Bologna, Rimini, Imola, Ravenna, Pisa, Rieti, Monterotondo, Bracciano, Pomezia, Latina, Potenza, Brindisi, Lecce, Palermo, Firenze, in una mobilitazione corale che attraversa l’intero territorio nazionale.
Ma non è solo il comparto scolastico a scioperare. Il 9 aprile toccherà al settore aereo, con uno sciopero che coinvolgerà numerosi operatori e che rischia di creare forti disagi nei principali aeroporti italiani. La protesta durerà quattro ore, dalle 12 alle 16, e coinvolgerà assistenti di volo, personale a terra, addetti al check-in, alla rampa e all’handling. A incrociare le braccia saranno i lavoratori del comparto aereo, aeroportuale e dell’indotto aderenti a Cub Trasporti, inclusi i dipendenti ENAC, oltre al personale della SEA (Linate e Malpensa) e della GESAP (Aeroporto di Palermo).
In quest’ultimo caso, l’astensione durerà otto ore, dalle 10.30 alle 18.30, ed è promossa da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Ugl Trasporto Aereo. Sciopereranno anche gli assistenti di volo di EasyJet. Ancora più articolato sarà lo sciopero ferroviario previsto per l’11 aprile, con uno stop che inizierà alle 2 di venerdì e durerà fino alle 3 del sabato successivo. La protesta coinvolgerà non solo il personale viaggiante ma anche i tecnici responsabili della gestione infrastrutturale della rete ferroviaria, con potenziali ripercussioni sull’intero trasporto ferroviario nazionale, compreso il trasporto merci su rotaia. Altri disagi potrebbero emergere il 23 aprile, in occasione dello sciopero indetto dai lavoratori del gruppo La Gardenia, che coinvolge tutti gli appalti ferroviari RFI.
Infine, anche il trasporto marittimo sarà interessato da agitazioni. Il 13 e 14 aprile è previsto uno sciopero del personale marittimo, proclamato dal sindacato UGL Mare e Porti. Lo stop inizierà alle 20 del 13 aprile e si concluderà alle 19.59 del giorno successivo. Secondo la sigla sindacale, la mobilitazione è motivata dal “mancato rispetto del Ccnl e dalla mancanza di trasparenza nelle operazioni di stabilizzazione del personale. Nonostante le richieste e gli incontri precedenti, non sono stati ricevuti segnali di distensione”. Un aprile quindi denso di mobilitazioni e rivendicazioni, con settimane che si preannunciano decisive tanto sul fronte delle trattative quanto su quello dei disagi per cittadini e utenti.