Economia

I prezzi del petrolio ai minimi da otto mesi

Redazione
 
I prezzi del petrolio ai minimi da otto mesi
I prezzi del petrolio hanno oscillato ai minimi degli ultimi otto mesi, sotto la spinta psicologica dei timori che l'economia statunitense possa cadere in recessione. Le ipotetiche, al momento, difficoltà economiche degli Stati Uniti, principale consumatore di petrolio al mondo, hanno compensato i timori che le crescenti tensioni in Medio Oriente possano influire sulle forniture della più grande regione produttrice.

I prezzi del petrolio ai minimi da otto mesi

I future sul greggio Brent sono scesi di 4 centesimi, lo 0,1%, a 76,77 dollari al barile, mentre mentre i futures sul greggio US West Texas Intermediate erano a 73,39 dollari al barile, in calo di 13 centesimi, lo 0,2%.
A incidere sulla situazione sono le preoccupanti notizie che giungono dal Medio Oriente e con la crescente attesa della reazione dell'Iran, che ha ripetuto di vuole ''punire'' Israele per l'uccisione, a Teheran, del leader politico di Hamas, Haniyeh. Altre minacce per Israele sono giunte anche dal movimento islamista libanese Hezbollah e da altri gruppi sostenuti dall'Iran.

Nonostante le preoccupazioni per l'escalation delle tensioni in Medio Oriente, Brent e WTI venerdì sono crollati di oltre il 3%, attestandosi al minimo da gennaio in una settimana volatile. I prezzi del petrolio sono stati trascinati al ribasso, oltre che dai timori di recessione, anche dalla decisione dell'OPEC+, un'alleanza tra l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e altri produttori come la Russia, di rispettare il suo piano di eliminare gradualmente i tagli volontari alla produzione a partire da ottobre. Quando, invece, alcuni analisti si aspettavano che l'OPEC+ ritardasse l'eliminazione graduale dei tagli volontari alla produzione oltre il terzo trimestre.

I dati pubblicati la scorsa settimana hanno mostrato che il mese scorso l'economia statunitense ha creato meno posti di lavoro del previsto, mentre le fabbriche negli Stati Uniti, in Cina e in Europa hanno dovuto fare i conti con una domanda tiepida.
Il crollo dei consumi di gasolio in Cina, il principale produttore al mondo di petrolio in crescita, sta incidendo sui prezzi globali del petrolio.
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