Sarà anche un simil-criminale, ma Dallas Pokornik è per noi quasi un idolo, perché, da ex assistente di volo di una compagnia aerea canadese, si è spacciato per pilota commerciale, ottenendo grazie a questo trucchetto centinaia di biglietti aerei gratis da compagnie statunitensi. Pokornik, canadese trentatreenne, ha forse finito la sua avventura quando, a Panama, degli agenti della polizia lo hanno ammanettato, perché contro di lui un tribunale federale delle Hawaii ha emesso un mandato di cattura internazionale per frode telematica, chiedendone l'estradizione.
Si spaccia per pilota di linea e scrocca centinaia di voli gratuiti: Frank Abbagnale fa ancora scuola
Lui, intanto, si è dichiarato innocente, forse nell'attesa che gli baleni in testa qualche idea che gli faccia evitare quella che, quasi sicuramente, sarà una pesante condanna, una volta portato nelle Hawaii, anche questa volta… non pagando il volo.
Leggendo i particolari della storia sembra di assistere ad alcune scene di ''Prova a prendermi'', il film interpretato da Leonardo DiCaprio e nel quale venivano ''celebrate'' le gesta, ma anche i reati, di uno dei più spregiudicati truffatori della storia criminale degli Stati Uniti, Frank Abbagnale, arrestato dall'FBI dopo una caccia durata anni, durante i quali aveva disseminato gli Stati Uniti di false identità, di falsi assegni, di false posizioni economiche. Insomma, di tutto il falso possibile
.Una ''specializzazione'' che poi ha convinto l'FBI ha ingaggiarlo come esperto contro le truffe. Secondo i documenti della procura depositati nel tribunale delle Hawaii, Pokornik è stato assistente di volo per una compagnia aerea con sede a Toronto dal 2017 al 2019. Sarebbe stato in questo lasso di tempo che lui si sarebbe impossessato dell'identità di un collega, per ottenere biglietti riservati a piloti e assistenti di volo di altre tre compagnie aeree, secondo quella che è la prassi. Per i pubblici ministeri, Pokornik ha anche tentato - in questo forse ispirato dal personaggio interpretato da DiCaprio - di intrufolarsi nella cabina di pilotaggio di un aereo, chiedendo di potersi accomodare sul "jump seat", il sedile solitamente riservato ai piloti fuori servizio. Un tentativo che non si sa se andato a buon fine, ma che la dice lunga sulle capacità di affabulazione di Pokornik.
I pubblici ministeri non hanno rivelato le compagnie aeree che sarebbero state truffate, dicendo solo che hanno sede a Honolulu, Chicago e Fort Worth, in Texas.
Le uniche compagnie che hanno la loro sede nelle tre città sono Hawaiian Airlines, United Airlines e American Airlines, e il fatto che la procura non ne abbia fatto il nome potrebbe celare il tentativo di non esporle alla intuibile valanga di sfottò che sarebbe loro arrivata addosso, non appena la notizia fosse trapelata. Che Pokornik sia, nel suo campo, un negativo, ma evidente genio lo si deduce anche dal fatto che le sue attività, in giro a scrocco per aerei e aeroporti, sono durate quattro anni, mettendo anche in dubbio i parametri di sicurezza, perché se a tanto è riuscito un piccolo criminale, seppure d'ingegno, c'è da avere paura a pensare cosa poteva accadere con qualcun altro al posto suo, magari un terrorista.
E non parliamo solo di questo. Nel 2023, un pilota di linea fuori servizio, Joseph Emerson, seduto nella cabina di pilotaggio di un volo Horizon Air, nel ''jump seat'', tentò di spegnere i motori a metà volo, confessando dopo alla polizia di soffrire di depressione.