L'Ocse ha tagliato le stime sull'economia italiana nel suo rapporto annuale, pubblicato oggi. L'organizzazione ha ridotto le stime di crescita del Prodotto interno lordo italiano allo 0,7% per quest'anno e allo 0,9% per il prossimo, con tagli che sono, rispettivamente, dello 0,2 e dello 0,3 rispetto alle precedenti stime, che risalgono allo scorso dicembre.
Dall'Ocse nuovi brutti segnali per l'Italia: il Pil 2025 ''tagliato'' dello 0,2%; dello 0,3 nel 2026
Nell'Economic Outlook, l'Ocse prevede per l'inflazione registri una crescita dei prezzi all'1,7% quest'anno (con un calo dello 0,4% rispetto alla previsione di dicembre) e all'1,9% nel 2026 (da 2%).
L'Ocse, per l'inflazione di base, prevede per quest'anno una contrazione dal 2,2% del 2024 all'1,8%.
Per l'anno prossimo, secondo l'organismo, la previsione è quella di una inflazione core all'1,9% (-0,1%). L'Ocse riserva, quindi, una bocciatura per l'Italia (così come per Francia e Giappone) sulle dinamiche salariali, che, alla fine dello scorso anno, non avevano consentito di recuperare che erano stati raggiunti prima della pandemia.