Nel 2025 il settore del noleggio veicoli in Italia ha registrato una crescita complessiva delle immatricolazioni, confermando i segnali positivi emersi già nella prima parte dell’anno. Secondo l’analisi annuale promossa da ANIASA, l’Associazione che in Confindustria rappresenta la mobilità pay-per-use, e realizzata in collaborazione con Dataforce, da gennaio a dicembre sono stati immatricolati complessivamente 524.728 veicoli tra autovetture e veicoli commerciali leggeri, con un incremento del 10,73% rispetto al 2024, pari a oltre 50.000 unità in più.
Noleggio veicoli in crescita nel 2025: oltre 524 mila immatricolazioni (+10,7%)
La crescita è stata trainata esclusivamente dalle autovetture, che hanno totalizzato 453.892 immatricolazioni, in aumento del 13,3% su base annua. Il risultato positivo ha riguardato sia il noleggio a lungo termine, che ha segnato un +11,6%, sia il noleggio a breve termine, che ha registrato un incremento più marcato, pari al 19,25%.
In controtendenza il comparto dei veicoli commerciali leggeri, che ha chiuso l’anno con 70.836 immatricolazioni e una flessione del 3,34%. Il calo ha interessato entrambe le formule: -1,34% nel lungo termine e -16,1% nel breve termine. Nel complesso, il settore del noleggio ha raggiunto una quota del 30,6% dell’intero mercato automotive nazionale.
Limitatamente alle autovetture, la quota si è attestata al 29,55%, mentre nel segmento dei veicoli commerciali leggeri ha raggiunto il 39,57%. I dati confermano il ruolo centrale del noleggio nel sistema della mobilità italiana, in un contesto di mercato delle quattro ruote che nel 2025 ha continuato a mostrare segnali di debolezza. L’analisi evidenzia anche un miglioramento progressivo nel corso dell’anno rispetto ai risultati del primo semestre.
Nel noleggio a lungo termine di veicoli commerciali leggeri, il passivo si è quasi azzerato, passando da -14,21% a -1,34%, mentre nel breve termine la flessione si è ridotta da -29,85% a -16,1%. Sul fronte delle autovetture, il noleggio a breve termine ha ulteriormente rafforzato la propria dinamica positiva, passando dal +9,06% dei primi sei mesi al +19,25% dell’intero anno. Commentando i risultati, il presidente di ANIASA Italo Folonari ha sottolineato come, «in un mercato delle quattro ruote ancora in calo nel 2025, il noleggio si è confermato un pilastro essenziale per l’industria automotive, consolidando una quota di mercato del 30% sull’immatricolato nazionale».
Folonari ha inoltre evidenziato che la formula del noleggio risponde alle esigenze di mobilità urbana, turistica e aziendale di un consumatore «disorientato dagli stop and go normativi degli ultimi anni» e penalizzato dall’aumento dei costi di acquisto e gestione dell’auto. In prospettiva, secondo il presidente ANIASA, «l’anno che è appena cominciato può segnare una svolta importante per la mobilità a noleggio con l’appuntamento fissato dalla Legge Delega», auspicando un adeguamento della fiscalità automobilistica italiana alla media europea.
Per quanto riguarda i modelli più noleggiati, nel lungo termine la Fiat Panda si è confermata al primo posto nel 2025, con circa 19.400 unità immatricolate e una crescita del 2,2% rispetto all’anno precedente. Al secondo posto si è collocata la Volkswagen Tiguan, che nel solo quarto trimestre ha conquistato la leadership e ha chiuso l’anno con un aumento del 25,9%. Seguono BMW X1 (+15,8%), Renault Clio (+42,6%) e Peugeot 3008 (+92,6%). Tra i veicoli commerciali leggeri, il Fiat Doblò ha mantenuto il primato con immatricolazioni quasi raddoppiate (+81,6%), seguito da Fiat Ducato (+8,9%), Ford Transit (-7,4%), Fiat Scudo (+39,9%) e Ford Transit Custom (-10,9%).
Nel noleggio a breve termine, la classifica delle autovetture ha visto al primo posto la BYD Seal U, modello assente nel 2024 perché in fase di lancio. Al secondo posto la MG 3 (+1.208,6%), seguita da Fiat Panda (-7,1%), Peugeot 208 (+379,4%) e Fiat 600. Nel comparto dei veicoli commerciali leggeri, l’Iveco Daily ha mantenuto la leadership nonostante una flessione del 28,5%, precedendo Fiat Ducato, BYD ETP3, Toyota Proace City e Ford Transit. L’analisi per tipologia di utilizzatore mostra nel lungo termine una progressiva ripresa del noleggio ai privati dopo il calo registrato tra il 2021 e il 2023. Nel 2025 la quota dei privati ha raggiunto il 20,9%, avvicinandosi ai livelli del 2021, dopo il 16,7% del 2024.
Resta tuttavia predominante il noleggio alle aziende, che rappresenta circa l’80% del totale. Sul fronte delle alimentazioni, nel noleggio a lungo termine di autovetture la benzina, comprese le mild hybrid, si è confermata la motorizzazione più diffusa con una quota del 41% sull’intero anno, pur registrando un calo significativo nel quarto trimestre. Le diesel hanno segnato una flessione del 19,9%, scendendo sotto il 28% di quota. Le ibride full e plug-in hanno raggiunto complessivamente il 22,6%, con una crescita particolarmente rilevante delle plug-in hybrid (+97,8%).
Le auto elettriche a batteria hanno registrato un aumento del 39,4% nel 2025, raggiungendo una quota di mercato nel lungo termine attorno al 7%, superiore a quella del mercato complessivo. Nei veicoli commerciali leggeri, il diesel resta largamente dominante, pur in calo, mentre le immatricolazioni di modelli elettrici sono cresciute dell’86,7%, con 3.472 unità targate nell’anno. Nel noleggio a breve termine, benzina, diesel e ibride si sono spartite quasi interamente il mercato delle autovetture, con una crescita significativa delle plug-in hybrid nel quarto trimestre. Tra i veicoli commerciali leggeri, il diesel rappresenta oltre l’82% delle immatricolazioni, mentre le BEV stanno emergendo come principale alternativa, con una quota annua del 10,6%.
Dal punto di vista degli operatori, nel noleggio a lungo termine Arval ha riconquistato nel 2025 la prima posizione con una quota di mercato del 20,82%, seguita a brevissima distanza da Leasys (20,59%). Al terzo posto Ayvens (19,22%), seguita da Volkswagen Leasing (16,4%). Questi quattro operatori concentrano oltre il 77% del mercato. Nel comparto dei veicoli commerciali leggeri, Leasys ha conquistato il primato con una quota del 35,7%, distanziando nettamente Arval e Ayvens.
Nel noleggio a breve termine il mercato appare fortemente frammentato. Tra le autovetture, i piccoli operatori locali, le immatricolazioni di concessionari e case auto, insieme a Europcar, Hertz e Avis Budget Italia, concentrano il 63,1% del mercato. Anche nel segmento dei veicoli commerciali leggeri i piccoli operatori dominano, con oltre il 43% delle immatricolazioni. Infine, l’analisi evidenzia come nel 2025 il noleggio non abbia più rappresentato il principale motore della transizione elettrica. Le auto elettriche hanno chiuso l’anno con una quota del 6,18% nel complesso del noleggio, pari a circa 28.000 unità su un totale di 95.000 BEV immatricolate in Italia. Una percentuale inferiore alla quota complessiva del noleggio sul mercato, pari al 30,6%, che ridimensiona il ruolo del settore come traino della mobilità elettrica rispetto agli anni precedenti.