Sono aperte da oggi le iscrizioni per l’anno scolastico 2026/27 alle prime classi di tutti i cicli d’istruzione in Italia: scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado. Studenti e famiglie avranno tempo fino al 14 febbraio per formalizzare e inviare la domanda di iscrizione.
Iscrizioni scolastiche 2026/27: al via le domande per le prime classi, tra novità e strumenti digitali
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ricorda che inviare la richiesta per primi non comporta alcun vantaggio, così come farlo a ridosso della scadenza non è penalizzante. Ciò che conta è la valutazione effettuata dall’istituto sulla base dei criteri di ammissione definiti e resi pubblici dal Ministero. Il consiglio è quindi di prendersi il tempo necessario per scegliere con attenzione, privilegiando, se possibile, scuole vicine al territorio di residenza dello studente.
Quest’anno particolare attenzione sarà rivolta agli studenti di terza media, chiamati a scegliere l’indirizzo per i cinque anni delle superiori. Tra le novità, inoltre, si confermeranno le nuove sperimentazioni: il liceo del Made in Italy e i percorsi tecnologico-professionali quadriennali, ora diventati ordinamentali. Questi percorsi consentono agli studenti di completare il percorso tecnico o professionale un anno prima, con possibilità di inserimento immediato nel mondo del lavoro, prosecuzione in un biennio di specializzazione negli ITS Academy associati, o accesso all’università. Altre novità riguardano le Nuove Indicazioni Nazionali, che introducono il latino opzionale alle scuole medie e i rudimenti di informatica alla primaria, oltre alla riforma dell’esame di maturità. Le iscrizioni per le scuole statali di primo e secondo ciclo continuano a svolgersi online tramite la piattaforma Unica. Rimangono invece cartacee le domande per la scuola dell’infanzia, per le scuole della Valle d’Aosta, di Trento e Bolzano e per specifici percorsi indicati annualmente dal Ministero. La piattaforma Unica offre strumenti di orientamento digitale, come “What’s Next: l’orientamento nel Metaverso”, e il portale “Scuola in chiaro”, che fornisce informazioni su personale, offerta formativa, progetti e risultati delle prove Invalsi, permettendo una scelta più consapevole.
L’accesso alla piattaforma richiede un’identità digitale: SPID, CIE, CNS o eIDAS. Una volta entrati nell’area personale, genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale sullo studente minorenne potranno compilare una sola domanda di iscrizione, indicando fino a tre preferenze: la prima scelta e due alternative. La selezione, se necessaria, avverrà secondo criteri oggettivi definiti e pubblicati dall’istituto. Il Ministero scoraggia pratiche come sorteggi o test d’ingresso, raccomandando invece criteri come la vicinanza della residenza dell’alunno alla scuola. La domanda può essere salvata in bozza e completata successivamente, purché entro i termini.
Una volta inviata, non è più modificabile, ma genitori e studenti possono seguire lo stato della richiesta sulla piattaforma: “Accettata” indica l’approvazione da parte della scuola scelta come prima opzione; “Smistata ad altra scuola” significa che la domanda è stata trasferita a una delle alternative selezionate; “Restituita alla famiglia” segnala dati mancanti o incompleti. Gli aggiornamenti dello stato vengono comunicati anche via email e tramite l’app IO. Dopo l’accettazione della domanda, gli adempimenti successivi possono essere completati tramite la sezione “ComUnica”, dove è possibile gestire deleghe al ritiro, autorizzazioni all’uscita autonoma e firmare il Patto di corresponsabilità, se previsto dall’istituto.