Il Gruppo Emak ha approvato i risultati consolidati del primo semestre 2025, registrando un significativo progresso su più fronti, a conferma della solidità operativa e della capacità di adattamento dell’azienda in uno scenario macroeconomico ancora incerto. I dati, pubblicati il 8 agosto, testimoniano una continuità positiva nelle performance di vendita, con margini operativi in espansione e un utile netto in crescita.
Emak chiude il primo semestre 2025 con margini in miglioramento
Nel primo semestre 2025, Emak ha realizzato ricavi consolidati pari a 369,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 345,4 milioni dello stesso periodo del 2024. L’aumento, pari al +6,9%, è stato trainato da una crescita organica del 7,9%, parzialmente compensata da un impatto valutario negativo dell’1% dovuto all’indebolimento del dollaro.
L’EBITDA adjusted ha raggiunto i 51,9 milioni di euro, pari al 14% dei ricavi, in aumento rispetto ai 44,9 milioni (13%) del primo semestre 2024. Questo miglioramento è attribuibile al positivo mix di vendita e all’effetto leva generato dai maggiori volumi. L’EBIT si attesta a 35,7 milioni di euro, pari al 9,7% dei ricavi, contro i 27,9 milioni del periodo comparabile (+28%).
L’utile netto consolidato del semestre ha raggiunto i 20,1 milioni di euro, segnando un aumento del 40% rispetto ai 14,3 milioni dell’H1 2024. Il risultato beneficia di minori oneri finanziari dovuti alla riduzione dei tassi d’interesse e dell’indebitamento lordo. Tuttavia, la gestione cambi ha risentito della svalutazione del dollaro.
Analisi per settori operativi:
- Outdoor Power Equipment: ha registrato un incremento del 12,3%, sostenuto da una forte domanda e dalle iniziative a supporto della rete commerciale.
- Pumps & Water Jetting: ha chiuso il semestre in linea con il 2024 (-0,2%), risentendo del rallentamento nel comparto delle macchine per il cleaning.
- Components & Accessories: ha segnato una crescita dell’11,3%, con performance brillanti nel settore giardinaggio.
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali sono stati pari a 9,3 milioni di euro, in calo rispetto agli 11,1 milioni del 2024. L’autofinanziamento gestionale si è attestato a 36,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 30,2 milioni dello scorso anno.
La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2025 risulta negativa per 219,3 milioni di euro, in peggioramento rispetto ai 212,9 milioni del 2024 e ai 210 milioni di fine esercizio, principalmente per un maggiore assorbimento di capitale circolante legato all’aumento dei volumi.
L’Amministratore Delegato Luigi Bartoli ha commentato: “Con la chiusura del primo semestre, il Gruppo chiude il quinto trimestre consecutivo con vendite in crescita. Mi preme inoltre sottolineare l’incremento della marginalità che siamo riusciti ad ottenere. Questi dati confermano la capacità del Gruppo di affrontare contesti complessi come quello in cui ci troviamo a operare, grazie alla diversificazione delle nostre attività e alla flessibilità operativa che ci caratterizza. Confidenti delle nostre capacità continueremo a valutare le opportunità di crescita anche per linee esterne”.