I mercati dell’area Asia-Pacifico hanno aperto la settimana di contrattazioni per lo più un rialzo. L'attenzione degli investitori sembra appuntarsi soprattutto sui mercati cinesi, che oggi hanno segnato, negli indici principali, un andamento disomogeneo. L’indice CSI 300 della Cina continentale è sceso dello 0,11% a causa dell’andamento instabile delle contrattazioni, mentre l’indice Hang Seng di Hong Kong è salito dell′1,25%.
Borse: i mercati asiatici aprono la settimana in terreno positivo
Tutto questo mentre ieri Pechino ha annunciato un vigoroso piano per stimolare i consumi interni. Le vendite al dettaglio in Cina sono aumentate del 4,0% nel periodo gennaio-febbraio rispetto all’anno precedente, rispetto alla crescita annua del 3,7% di dicembre. Nel frattempo, gli investimenti urbani nel Paese sono aumentati del 4,1% su base annua nel periodo gennaio-febbraio, superando la previsione del 3,6% di Reuters.
Il principale indice giapponese, il Nikkei 225, è salito dell′1,29%, mentre l’indice più ampio Topix ha guadagnato l′1,38%. Bene anche l'andamento, in Corea del Sud, dell'indice Kospi, cresciuto l′1,55%, mentre il Kosdaq a bassa capitalizzazione ha guadagnato lo 0,66%.
L’indice di riferimento indiano Nifty 50 è cresciuto dello 0,29% nelle contrattazioni iniziali, mentre il BSE Sensex è cresciuto dello 0,48%. S&P/ASX 200 dell’Australia ha chiuso la giornata in rialzo dello 0,83% a 7.854,10.
Il Dow Jones Industrial Average è salito di 674,62 punti, l′1,65%, chiudendo a 41.488,19 venerdì. L’ S&P 500 è salito del 2,13% chiudendo a 5.638,94, e il Nasdaq Composite è avanzato del 2,61% attestandosi a 17.754,09. È stato il giorno migliore del 2025 sia per l’S&P 500 che per il Nasdaq.