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Attualità

Automotive, allarme per le case tedesche per la riposta cinese ai dazi Ue

Redazione
La risposta cinese all'aumento - fino al 38,1% - dei dazi disposto dalla Commissione europea sulle vetture elettriche prodotte nel Paese del Dragone viene guardata da timore dalle case europee. Le maggiori preoccupazioni sono per le case automobilistiche tedesche, che sembrano essere quelle maggiormente esposte a potenziali contromisure poiché i dati commerciali mostrano che quasi un terzo delle loro vendite nel 2023 proveniva dalla Cina. È la conseguenza del fatto che, mentre la maggior parte dei veicoli venduti in Cina sono prodotti localmente, molti modelli di fascia alta vengono ancora importati dalla Germania.

Automotive, allarme per le case tedesche per la riposta cinese ai dazi Ue

La più esposta alla ''risposta'' cinese ai dazi europei è Porsche (marchio di proprietà di Volkswagen) che non produce in Cina e importa tutte le auto vendute lì, pari al 25% delle vendite globali. Meno del 5% dei 4,8 milioni di veicoli consegnati in Cina da Volkswagen, Porsche, BMW e Mercedes-Benz sono stati esportati nel 2023, come mostrano i dati dell’associazione automobilistica VDA.

Secondo l'associazione, una contro-tariffa da parte della Cina si applicherebbe alle auto con un motore di 2,5 litri o più, una fascia che rappresenta circa l’1% delle vendite Volkswagen, salendo al 2% per la BMW, al 4% per la Mercedes e al 17% per la Porsche.
Ma, dal momento che le auto esportate sono soprattutto quelle di fascia alta, si stima che l’impatto negativo sull’utile operativo (EBIT) delle case automobilistiche tedesche sarebbe tra il 4 e il 10%.
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