Il progetto è lineare e ha anche senso e prospettive: affidare ad una sola persona, una sorta di ''super-commissario'' o forse meglio definirlo il ''commissario dei commissari'', il compito di dare speditezza all'Anas per quanto riguarda la gestione dei cantieri lungo le strade nazionali. Un accentramento, quindi, nelle mani di una stessa persona dei poteri necessari per snellire il gravoso compito di Anas, che però non può più restare nel ventre di Fs, meritando una nuova autonomia e anche maggiori poteri.
È questo il disegno portato avanti dal ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che ieri si era presentato in Consiglio dei ministri con il progetto e tutte le relative tessere al posto giusto, a cominciare dalla nomina a super-commissario dell'attuale ad di Anas, Claudio Andrea Gemme.
Anas: Salvini spinge per il "commissario dei commissari" e vuole Gemme
Ma la nomina e quindi l'idea di Salvini si è fermata in CdM dove, dicono le cronache, a mettersi per traverso è stata Fratelli d'Italia. I motivi ufficialmente non si conoscono, ma pare che Gemme venga ritenuto vicino (troppo, evidentemente, da parte di chi avversa la sua nomina) alla Lega. Al di là della strombazzata coesione dentro il governo, la nomina in un posto delicatissimo (perché di grande potere reale) di un manager di area sarebbe diventata causa di una frizione, che ha avuto come conseguenza il congelamento del dossier.
Eppure l'idea di conferire ad un unico soggetto responsabilità ed oneri della gestione di 32 mila chilometri di strade (a a tanto ammonta la rete in capo ad Anas) non è da censurare ancor prima d'essere valutata nelle persone.
Perché in questo momento tale gestione è la summa dell'azione di tredici commissari per i quali forse manca una, per così dire, armonia funzionale agendo ciascuno per la fetta di strade di sua competenza. Insomma, manca quella visione d'insieme che sarebbe invece necessaria per guardare alla missione di Anas come univoca e non invece frazionata a seconda dei singoli tratti.
Quindi, il progetto di Salvini corre veloce sull'idea di cancellare le figure dei tredici attuali commissari (che si occupano di progettazione, affidamento, coordinamento ed esecuzione dei lavori) sancendo il passaggio delle loro competenze ad un unico soggetto, appunto il ''super-commissario''. Appunto, nel disegno di Salvini, Gemme.
Il relativo decreto, secondo quanto rivelato da Repubblica, si propone di ''promuovere economie di scala nella gestione delle funzioni commissariali'', che, in parole povere, significa dare una sola guida a quella frazionata per effetto dell'attuale struttura.
Ricondurre le attività, da quelle di progettazione alla realizzazione, ad un unica cabina di regia renderebbe l'Anas, dall'azienda complessa e quindi farraginosa di oggi, una struttura certo più agile.
Ma, essenzialmente, a patto che la si sganci da Fs per renderla un soggetto autonomo, quindi una stazione appaltante con un'unica direttrice, con le medesime finalità. E per questo delicato compito Matteo Salvini aveva pensato a Gemme che, da ad dell'Anas di oggi, dovrebbe, per il ministro, diventare il dominus dell'azienda che, da stazione appaltante dei lavori, dialogherebbe direttamente con le province.
Ma prima occorre, ad avviso di Salvini, sganciare Anas da Fs perché, ha detto il ministro, ''credo che il business di Anas possa essere meglio gestito in totale autonomia''.
Claudio Andrea Gemme non può essere giudicato solo dalla a lui attribuita vicinanza a Salvini, che comunque lo ha voluto, nel marzo dello scorso anno, alla guida di Anas.
Perché il manager porta a sostegno della candidatura sostenuta dal vicepremier anche molti ''numeri'', quelli che lui stesso ha elencato nel corso di un recente evento.
''Quest'anno - ha detto - supereremo come volume della nostra produzione 4 miliardi e mezzo, arriveremo a probabilmente a 4,6 miliardi, di cui 3,2 miliardi di valore della nostra produzione, più altri importi''.
E quest'anno, ha aggiunto, l'azienda ''chiuderà con un Ebitda positivo, con un risultato positivo importante che supera le aspettative delineate durante il budget".
Nel 2025, ha aggiunto, ''abbiamo avviato gare per nuove opere per 1,5 miliardi di base d'appalto. In Calabria abbiamo appaltato quasi un miliardo di euro'', aggiudicando nuovi lavori per 2,9 miliardi e abbiamo stipulato contratti per 3,2 miliardi.
La radiografia per cifre dei Anas parla di 32.500 chilometri di strade, 18.720 ponti, 2.157 gallerie; 8,200 addetti, ai quali, entro il 2028, se aggiungeranno altri 900.
La carriera di Gemme (77 anni, genovese, laureato in Scienze Economiche e Politiche con indirizzo internazionale) è iniziata nel1973 in Finmeccanica, per poi assumere negli anni incarichi di sempre maggiore responsabilità, diventando alla fine Direttore Generale di Ansaldo Sistemi Industriali, per poi assumere il ruolo di Presidente e Amministratore Delegato.
È stato anche Amministratore Delegato di Fincantieri Sistemi Integrati e Presidente e Amministratore Delegato di Fincantieri Infrastructure, oltre che consigliere d'amministrazione di Amministrazione di Sogei (2008-2009) e di Anas (2009-2011).