L’Istat ha diffuso i dati sull’inflazione di febbraio 2025, registrando un incremento dell’1,6% su base annua per l’indice dei prezzi al consumo e dell’1,5% per l’indice FOI, parametro di riferimento per l’adeguamento dei contratti di locazione. Questo aumento incide direttamente sulle spese abitative degli inquilini con contratti soggetti a rivalutazione annuale, comportando un rialzo medio di circa 12 euro al mese, pari a 144 euro all’anno. Tuttavia, l’impatto varia sensibilmente a seconda della città di residenza, con le maggiori ripercussioni nei capoluoghi caratterizzati da canoni più elevati.
Affitti e inflazione: quanto pesano i rincari di febbraio 2025 sui canoni nelle principali città
Secondo un’analisi condotta da idealista, portale leader nel settore immobiliare, l’incremento più significativo si registra a Milano, dove il costo medio di un trilocale subisce un rincaro di 30 euro al mese, pari a 360 euro annui, consolidando il primato del capoluogo lombardo come città più cara d’Italia per gli affitti. A Firenze l’aumento è di 24 euro al mese (288 euro annui), mentre a Bolzano, Como e Venezia si attestano sui 19 euro mensili (228 euro annui).
Anche Roma risente del rialzo, con un incremento medio di 18 euro al mese, equivalente a 216 euro annui. Bologna, Bergamo e Padova registrano aumenti di 17 euro mensili, Napoli di 16 euro, mentre a Cagliari il rincaro è di 15 euro al mese.
L’analisi prende in esame i dati relativi ai trilocali in affitto, la tipologia più richiesta dalle famiglie, particolarmente colpite dall’aumento del costo della vita e dall’erosione del potere d’acquisto dovuta all’inflazione. In Italia, il canone medio di un trilocale, rilevato a febbraio 2024, era di 795 euro mensili, cifra che, con l’adeguamento FOI, subisce ora un incremento generalizzato. La dinamica dei rincari non è uniforme sul territorio nazionale: nei capoluoghi più piccoli e meno esposti alla pressione del mercato immobiliare, gli aumenti sono più contenuti. In particolare, nelle città di Asti, Biella, Caltanissetta e Vibo Valentia l’incremento non supera i 6 euro al mese.
Il tema dell’inflazione e del conseguente aumento degli affitti si inserisce in un contesto economico già complesso per molte famiglie italiane, alle prese con il caro-vita e con un mercato immobiliare in continua evoluzione. Il rincaro dei canoni di locazione, unito all’aumento del costo dei beni e servizi, rischia di aggravare ulteriormente il bilancio familiare, alimentando le difficoltà economiche soprattutto nelle grandi città, dove la pressione abitativa è già elevata.