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Gregorini (CNA) a Ravenna: “Micro e piccole imprese sono una risorsa del Paese”
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“Le micro e piccole imprese sono un elemento fondamentale per l’intero Paese, sono una risorsa per i territori e le filiere in cui operano, grazie alle competenze e conoscenze che esprimono. Il nostro compito è quello di far comprendere alla politica il grande valore dell’impresa diffusa, e abbiamo bisogno che la politica si esprima con competenza e concretezza. Servono politiche industriali ed economiche serie, in grado di cogliere le peculiarità delle piccole imprese che costituiscono il 99% del sistema produttivo italiano. E noi, CNA, siamo orgogliosi di svolgere quell’attività di rappresentanza e di intermediazione necessaria allo sviluppo dei territori e dell’intero Paese”. È quanto ha sottolineato il Segretario Generale della CNA, Otello Gregorini, nell’intervento al convegno “Economia e nuova sfide per il futuro – Mercati, innovazione, competenze e capitale relazionale”, il primo di una serie di eventi per le celebrazioni degli 80 anni di CNA Ravenna.
“Oggi celebriamo 80 anni di storia ed esperienza di CNA al fianco delle imprese – ha detto il Presidente di CNA Emilia-Romagna Paolo Cavini – di quelle realtà che hanno fatto grande questa Regione. La crescita della nostra regione, che oggi è tra le più sviluppate e avanzate d’Europa, passa anche attraverso la CNA che è stata capace di interpretare i bisogni delle imprese e di affiancarle nei momenti di difficoltà, soprattutto di questi ultimi anni. È fondamentale tutelare al meglio le nostre imprese, per non perdere il prezioso capitale, il patrimonio che rappresentano”.
Il Direttore generale della CNA di Ravenna, Massimo Mazzavillani, ha introdotto la seconda parte dell’iniziativa. “Abbiamo in programma diverse iniziative in tutto il territorio provinciale. Questa è un’associazione che ha una storia importante – ha sottolineato – e un impegno costante al fianco delle nostre imprese, vicino a tutti gli amministratori, a tutti gli stakeholder coi quali ci confrontiamo quotidianamente. In questa serata vogliamo concentrarci, in particolare, fra i vari temi, sulla difficoltà nella ricerca di personale, delle competenze, della capacità di un territorio di attrarre risorse e talenti, sul capitale relazionale e le politiche a sostegno dello sviluppo”.
“Il cambiamento rapido del mondo che ci circonda e le sfide economiche e sociali e globali operano in un contesto internazionale in continua evoluzione – ha esordito il Presidente della CNA Territoriale di Ravenna, Matteo Leoni – le sfide che i nostri fondatori affrontarono nel 1945 erano enormi, ma quelle odierne non sono da meno, e senza una visione chiara del futuro, investire e crescere diventa sempre più complicato”. Il presidente ha affrontato molti temi, dal complesso contesto internazionale alle criticità legate a energia e materie prime, le nuove sfide tecnologiche, dal mercato del lavoro all’inverno demografico del nostro Paese e la difficoltà a formare adeguatamente i talenti. “In questo contesto l’Emilia-Romagna ha l’opportunità di giocare un ruolo da protagonista: è quanto mai necessario e urgente un rinnovato patto regionale per il lavoro e il clima che tenga insieme queste due parole e affronti una sfida non più rimandabile. La tesi su cui dobbiamo convergere è chiara, la sfida del futuro passa dalla capacità, dunque, di valorizzare le competenze, dalla promozione di una cultura dell’innovazione e dalla creazione di relazioni forti”.
A tutti questi interrogativi ha risposto il Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, che ha sottolineato la grande qualità del sistema produttivo della regione: “abbiamo una manifattura di grande qualità, prodotti che esportiamo in tutto il mondo e questa è la nostra grande forza. Questo sistema inizia a mostrare, tuttavia, delle criticità a cui dobbiamo trovare risposta: il calo demografico, innanzitutto, perché l’età continua ad alzarsi e abbiamo difficoltà a attrarre o richiamare i talenti che vanno all’estero. Abbiamo fatto scelte coraggiose e messo in campo importanti politiche sulla sanità, sulla scuola, sui servizi, sul welfare, sulla sicurezza del territorio e sulle politiche abitative per attrarre e trattenere i talenti”.