Esteri

Per Trump il difficile arriva adesso: come farà a controllare il Venezuela?

Redazione
 
Per Trump il difficile arriva adesso: come farà a controllare il Venezuela?

Per strano che possa apparire, attaccare il Venezuela, con un dispositivo militare e di intelligence forse anche eccessivo, per catturarne il presidente, potrebbe essere stata la parte più facile del progetto di Donald Trump.

Per Trump il difficile arriva adesso: come farà a controllare il Venezuela?

Perché, una volta rovesciato il regime bolivariano, ora gli Stati Uniti si trovano davanti al problema di governare il Paese nel periodo della transizione dalla presidenza di Nicolás Maduro ad una forma di governo gradita a Washington, non inseguendo la chimera sperimentata in Iraq dove si cercò di esportare un modello di democrazia immediatamente vanificato dallo stato delle cose nella complicata società del Paese di Saddam.

Per quello che ad oggi si capisce, il tentativo di normalizzare il Venezuela passa per il pieno coinvolgimento della vicepresidente Delcy Rodríguez, leader ad interim a Caracas che però, non appena insediata, ha fatto capire di non essere totalmente disposta ad accettare il modello che la Casa Bianca intende imporre. Anche perché lo stesso Trump ha detto ai giornalisti "Non chiedetemi chi è al comando, perché vi darò una risposta, e sarà molto controversa. Significa che siamo al comando. Siamo al comando".

Parole che non sembrano pronunciate da chi è andato in soccorso della Democrazia - intesa come forma ideale di governo -, ma da chi ha occupato un altro Paese che è molto lontano dagli Stati Uniti e dove ancora il chavismo ha un seguito, se forte o meno lo si capirà presto. Quel che è evidente è che, al momento, almeno ufficialmente, non ci sono soldati americani ''occupanti'' in Venezuela e quindi le affermazioni di Trump sul ''comando'' devono ancora entrare in una fase concreta. Anche perché, piuttosto che cercare di normalizzare anche l'impatto mediatico dell'operazione, il presidente degli Stati Uniti ha allargato la platea dei suoi possibili bersagli, includendo la Colombia, Cuba e anche il Messico, tutti Paesi accomunati in giudizi a dir poco sprezzanti.

In questo scenario si inseriscono le sempre più evidenti frizioni sul fronte interno, con i Democratici che non nascondo la loro rabbia per la decisione di Trump di eludere l'autorizzazione del Congresso per quello che sembrava un atto di guerra.

L'amministrazione Trump sta ora affrontando le complesse conseguenze dell'ordine del suo capo di un audace raid militare, che ha fatto notizia . Sta camminando su un filo sottile nel tentativo di assicurarsi una fonte stabile di autorità a Caracas. E sta cercando di evitare il tipo di epurazioni di alti funzionari che potrebbero portare al crollo del governo e a conflitti civili, che potrebbero trasformare l'ultimo trionfo di Trump in un disastro politico in un anno di elezioni di medio termine negli Stati Uniti.

Ma quando Trump sabato ha detto che gli Stati Uniti avrebbero "governato" il Venezuela in vista di una transizione politica ha forse abbandonato la traccia concordata con i suoi collaboratori più stretti (Marco Rubio e Pete Hangseth) , alimentando il timore che l'America sia entrata in un epoca di neo-imperialismo, con l'obiettivo dichiarato non di ridare al Paese sudamericano una parvenza di normalità, quanto di impossessarsi delle sue vaste riserve petrolifere.

Il tutto in uno scenario in cui gli Stati Uniti si riservano, con le armi e le minacce, il diritto di scegliere la futura leadership venezuelana, alla quale sarà imposto di obbedire a Washington.
Che poi questa leadership comprenda Delcy Rodriguez è ancora tutto da verificare, perché la presidente ha condannato con fermezza la cattura di Maduro, mentre altri esponenti del regime hanno deciso di continuare ad appoggiare il chavismo.
Per questo, dopo averne dapprima celebrato la collaborazione, Trump ha minacciato Rodriguez: "Se non fa ciò che è giusto, pagherà un prezzo molto alto, probabilmente più alto di quello di Maduro".

  • Ora gli applausi sono tutti per loro - Roberto Bolle
  • Ora è il momento di tifare per loro - Jasmine Paolini
  • Milano Cortina 2025 con Pirelli
  • Generali -300x600 - Adesso per il tuo futuro
  • Ifis - Siamo il credito per la tua azienda 300x600
  • Ifis - Siamo il credito per la tua azienda 300x600
  • Non è solo luce e gas, è l'energia di casa tua.
  • Emergenza Traumatologica
Newsletter Euroborsa
Notizie dello stesso argomento
Groenlandia, il premier dell'Isola chiede rispetto a Trump: Siamo un popolo, una terra, una democrazia
05/01/2026
Redazione
Groenlandia, il premier dell'Isola chiede rispetto a Trump: "Siamo un popolo, una terra, u...
Venezuela, durante la cattura di Maduro, uccisa gran parte della sua scorta: erano militari cubani
05/01/2026
Redazione
Venezuela, durante la cattura di Maduro, uccisa gran parte della sua scorta: erano militar...
Venezuela, Trump non si ferma: nel mirino Colombia, Cuba, Messico e, tanto per gradire, la Groenlandia
05/01/2026
Redazione
Venezuela, Trump non si ferma: nel mirino Colombia, Cuba e Messico e, tanto per gradire, l...
Venezuela: Xi contro le azioni unilaterali e prepotenti
05/01/2026
Redazione
Venezuela: Xi contro le "azioni unilaterali e prepotenti"