“Nessun piano di chiusura, anzi l’esatto contrario: attività di manutenzione indispensabili per garantire la continuità produttiva e raggiungere il massimo della capacità possibile, assicurando la piena sicurezza dei lavoratori. Ribadisco, inoltre, che non è previsto alcun ulteriore ricorso alla cassa integrazione, come già illustrato con estrema chiarezza nel corso dell’ultimo tavolo a Chigi”.
È quanto ha affermato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, nell’incontro a Palazzo Piacentini con le organizzazioni sindacali territoriali dell’ex Ilva, con i rappresentanti delle Regioni Puglia, Liguria e Piemonte e con gli Enti locali ove hanno sede gli stabilimenti del Gruppo.
Un incontro convocato - come ricordato dal Ministro in apertura dei lavori - accogliendo le richieste giunte dalla Regione Liguria e dal Comune di Genova insieme alle segreterie sindacali degli stabilimenti del Nord e, a seguire, dalle segreterie territoriali pugliesi di Fim, Fiom, Uilm e Usb, nonché dal presidente della Regione Puglia, dalla Provincia e dal sindaco di Taranto.
“Grazie al confronto con istituzioni locali e sindacati territoriali, i commissari straordinari sono potuti intervenire sulla programmazione delle manutenzioni recependo alcune delle loro richieste”, ha aggiunto il Ministro Urso. I Commissari straordinari hanno quindi annunciato il proseguimento della produzione di banda stagnata a Genova e di zincato a Novi Ligure, con 849 lavoratori in servizio. Le attività di formazione riguarderanno quindi una platea di 701 lavoratori, anziché 1.550.
Proseguono inoltre, come confermato dai Commissari, i negoziati con i due player che hanno partecipato alla gara, estesi nelle ultime settimane a due nuovi soggetti industriali extra-UE che hanno manifestato interesse per l’ex Ilva. Negoziati che - come previsto dal bando - porteranno anche a individuare e rendere disponibili le aree dell’ex Ilva non occupate da strutture o impianti produttivi, a Taranto come a Genova, così da favorire la localizzazione di nuove iniziative industriali.
“Su questo mi confronterò anche nelle prossime settimane con Presidenti di Regione e Sindaci - ha aggiunto Urso - perché più veloce è la decarbonizzazione, più diventa necessario investire subito nelle aree libere, favorendone la reindustrializzazione e creando nuove condizioni di occupazione sul territorio”.
“Siamo tutti chiamati a lavorare insieme - Governo, istituzioni locali e parti sociali - per portare a termine un percorso che assicuri una soluzione industriale solida e sostenibile”, ha dichiarato infine Urso. “Un invito quindi alla responsabilità, proseguendo sulla strada del confronto che come Governo abbiamo sempre assicurato, perché questa partita non riguarda singoli territori ma l’intero nostro Paese”.